L’IA alla scoperta della storia: come la tecnologia sta riscrivendo il mito
Tra tecnologia LiDAR e restauri digitali si ritrova il mondo antico
Il progresso tecnologico ci aiuta ad affrontare il futuro con nuovi strumenti, ma anche a comprendere meglio il passato più lontano. Oggi, infatti, proprio il ricorso a tecnologie avanzate ha consentito l’accesso a verità del mondo antico rimaste finora sepolte.
Emblematico è il caso dei papiri di Ercolano che, a 2.000 anni dall’eruzione del Vesuvio, sono stati finalmente letti, grazie all’intervento dell’intelligenza artificiale. Lo stato di carbonizzazione aveva reso impossibile ogni tentativo di decifrazione del contenuto prima dell’intervento di IA e tomografia computerizzata.
Negli ultimi anni sono state del resto notevoli le scoperte archeologiche effettuate attraverso la tecnologia LiDAR (Light Detection and Ranging) in alternativa ai classici scavi. Con gli impulsi di luce infrarossa si riesce ad ottenere una mappatura 3D del terreno, anche se ricoperto da foreste o boschi. Questa tecnologia ha consentito di scoprire l’esistenza di un’antica città dei Maya in Messico.
Il connubio tra passato e futuro non è mai stato così forte, non solo guardando all’archeologia. La realtà aumentata ha fatto il suo ingresso nei musei, riuscendo a ricreare gli ambienti della vita quotidiana delle antiche civiltà. Il visitatore è riuscito ad entrare virtualmente nei luoghi che hanno fatto la storia.
Tutto questo è reso possibile soprattutto dal fatto che l’attrazione per i tesori e i misteri delle culture passate è ancora oggi molto forte.
La curiosità verso il mondo antico si ritrova anche in contesti digitali più vicini alla cultura pop. Nel mondo dei giochi online, ad esempio, si esprime attraverso i giochi a tema egizio. Fra questi vi é Book of Ra che anche nella versione gratuita, permette agli utenti di esplorare ambientazioni e simboli dell’Antico Egitto in chiave contemporanea, trasformando l’iconografia storica in un’esperienza ludica accessibile.
Allo stesso modo anche il cinema ha alimentato questo mito con grandi produzioni cinematografiche che, attraverso il restauro digitale, hanno portato sul grande schermo la maestosità della Roma Imperiale o della Gerusalemme delle Crociate. In tal caso la tecnologia è stata adoperata come una macchina del tempo, in grado di proiettare lo spettatore in un mondo distante, ma tangibile.
Sembra proprio che la tecnologia continuerà a dare voce e corpo alla storia, anche quella millenaria, fin quando l’uomo moderno sarà ancora disposto a lasciarsi sorprendere dalle tante meraviglie che ancora oggi attendono di essere riportate alla luce.