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Attualità

Lo scandalo senza fine della cassa integrazione che non arriva

di  Redazione  -  31 Maggio 2020

Lo scandalo senza fine della cassa integrazione che non arriva.Oggi è l’ultimo giorno di maggio, è passato un altro mese e tante persone ancora non hanno percepito neanche un euro della cassa integrazione. Un provvedimento tanto sbandierato dal governo non ha ancora prodotto alcun effetto pratico.

Scandalo

E’ uno scandalo ed una vergona. Scandalo perché il provvedimento è entrato nelle morse di quel mostro, tutto italiano, che si chiama burocrazia. Abbiamo contattato impiegati, dirigenti, funzionari di diversi ministeri e nessuno sa spiegare i motivi di questo ritardo.

Da notare che, sull’argomento, tacciono deputati, senatori, sottosegretari e ministri. Il provvedimento , prima è stato sbandierato come una grossa conquista ed oggi è entrato nel dimenticatoio. Sanno solo dire che arriverà, ma nessuno, ripetiamo nessuno da come e quando.

Vergogna

Non è solo uno scandalo, ma è anche una vergogna perché la cassa integrazione sarebbe dovuta essere un valido aiuto per persone che si spaccano la schiena con la fatica, quella vera. Il provvedimento, infatti, per la prima volta, era stato allargato ai dipendenti delle piccole aziende artigiane.

Muratori, manovali, imbianchini, gente che la vita se la suda e che per due mesi e mezzo è rimasta  senza lavoro, senza un euro e senza un aiuto. Con la conseguenza che tante non riescono a tirare avanti e si stanno indebitando per la gioia di strozzini e commercianti senza scrupoli.

Stato

Persone per bene, non abituate ad elemosinare, lavoratori che pagano l’affitto a fine mese, le bollette e cercano di dare una vita dignitosa a moglie e figli. Ed, invece, la dignità è stata tolto loro proprio dallo stato, da chi avrebbe dovuto tutelarli e difendere.

Nel silenzio assordante che avvolge questa situazione, quello che fa ancora più rumore arriva dalle organizzazioni sindacali. Quotidianamente veniamo subissati da comunicati stampa, ad oggi neanche una riga è stata spesa per denunciare questa vergognosa situazione.