Moiano: il postamat funziona a singhiozzo e crea disagi ai cittadini
Un appello per risolvere defiinitivamente il problema
Moiano: il postamat funziona a singhiozzo e crea disagi ai cittadini. Il Postamat dell’ufficio postale di Moiano è diventato, ormai da diversi mesi, una fonte costante di disagio per i residenti del comune sannita.
Lo sportello bancomat gestito da Poste Italiane si trova in uno stato di funzionamento discontinuo e imprevedibile, alternando brevi periodi di operatività a lunghe interruzioni che lasciano i cittadini senza accesso ai servizi essenziali.
A testimonianza del problema, la redazione ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di moianesi esasperati, che raccontano di recarsi allo sportello per prelevare contanti o effettuare operazioni di routine, trovandosi sistematicamente di fronte al terminale fuori servizio o privati della fondamentale operatività del prelievo.
Un disagio che si protrae da troppo tempo
Il problema non è episodico: si tratta di un disservizio a singhiozzo che va avanti ormai da lungo tempo, senza che Poste Italiane abbia adottato misure risolutive. I guasti si ripetono con frequenza allarmante, rendendo lo sportello sostanzialmente inaffidabile
. I cittadini hanno più volte tentato di segnalare il problema, nella speranza di ottenere un intervento tecnico definitivo, intanto però le interruzioni si susseguono invariabilmente nel giro di pochi giorni.
L’impatto sulla quotidianità dei moianesi non è trascurabile. Già sono stati pesantissimi i disagi patiti al tempo della chiusura della sede locale di Unicredit, costringendo i cittadini alla ricorrente emigrazione interna verso Montesarchio per curare le proprie esigenze bancarie.
Molti residenti, in particolare anziani e persone con difficoltà di mobilità, si trovano costretti a organizzare veri e propri spostamenti straordinari per svolgere operazioni che dovrebbero essere banali.
In un territorio dove la dipendenza dal contante è ancora significativa e dove i servizi digitali alternativi non sono sempre accessibili a tutte le fasce della popolazione, l’indisponibilità del Postamat si traduce in un concreto ostacolo alla vita di ogni giorno.
La fuga verso Luzzano: quando la frazione supera il capoluogo
L’alternativa obbligata per i residenti di Moiano è raggiungere la vicina frazione di Luzzano, dove il locale ufficio postale è dotato di un Postamat che, al contrario di quello del capoluogo comunale, non ha mai causato disagi analoghi.
Paradossalmente, è la frazione a garantire un servizio più efficiente e affidabile rispetto al comune che amministrativamente la ingloba. I cittadini segnalano inoltre che il Postamat di Luzzano appare tecnologicamente più avanzato, sembrerebbe disporre di un software più aggiornato e offre un’interfaccia più moderna e reattiva.
Questo confronto diretto tra i due sportelli — geograficamente vicini ma profondamente diversi nell’affidabilità e nelle prestazioni — alimenta ulteriori interrogativi sulla gestione della rete di servizi postali nel territorio.
Come mai uno sportello funziona perfettamente mentre l’altro versa in uno stato di perenne precariato tecnologico? E soprattutto: chi ha la responsabilità di garantire ai cittadini di Moiano un servizio dignitoso e continuativo?
Un appello a Poste Italiane e alle istituzioni locali
Di fronte a questa situazione, i cittadini di Moiano chiedono un intervento rapido e risolutivo da parte di Poste Italiane: non un’ennesima riparazione tampone, ma una soluzione strutturale che garantisca il funzionamento continuativo dello sportello.
Si chiede altresì che venga valutato, così come è avvenuto a Luzzano, un aggiornamento tecnologico del Postamat di Moiano, al fine di allinearlo agli standard attuali e di risolvere alla radice le cause dei malfunzionamenti ricorrenti.
Anche l’amministrazione comunale è chiamata a farsi parte attiva in questa vicenda, sollecitando ufficialmente e fattivamente Poste Italiane a intervenire e verificando che i cittadini ricevano i servizi cui hanno diritto.
Un Postamat fuori servizio non è una questione di poco conto: in molti comuni del Sannio rappresenta l’unico presidio di accesso ai servizi finanziari di base, e il suo malfunzionamento cronico è una lesione concreta ai diritti dei residenti.