Montesarchio, inquinamento: positivi i primi dati

20 Settembre 2014

Montesarchio, inquinamento: positivi i primi dati

Sulla salute dei cittadini non si può scherzare ed materia che non può essere oggetto di attacchi politici. Bene ha fatto, quindi, il presidente del consiglio comunale, Pina Crisci, a convocare, per sabato 27 settembre, con inizio alle ore 10 e 30, un’assise straordinaria ed aperta su sollecitazione del Forum dei Giovani. I componenti del Forum, nei giorni scorsi, avevano richiesto di dibattere pubblicamente alcune questioni riguardanti l’inquinamento del territorio e delle falde acquifere forse all’origine di terribili neoplasie. La loro richiesta era motivata da una serie di fattori. Innanzitutto,  l’aumento di decessi dovuti proprio ai tumori. Poi, le dichiarazioni del pentito Schiavone che aveva sottolineato i forti legami dei Casalesi con esponenti della camorra caudina. Da qui, la richiesta della convocazione del consiglio che è stata recepita dalla giunta Damiano. Ma sabato non si discuterà di questioni empiriche. Nei mesi scorsi, infatti, l’amministrazione comunale del centro caudino ha commissionato all’Università di Salerno, alla facoltà di Agraria di Portici e all’Arpac di Benevento, uno screening su acqua, terra ed aria. I risultati saranno illustrati dal professore Barbieri dell’università di Portici e dal dottore Mainolfi, direttore dell’Arpac di Benevento. E, si tratta di qualcosa di molto importante che dovrebbe rassicurare le preoccupazioni di tante persone. I risultati, infatti, evidenziano che, nel complesso, la questione ambientale a Montesarchio si presenta sana. Non ci sono valori che possono far pensare all’interramento di rifiuti tossici o di altri elementi pericolosi. Nel corso del consiglio di sabato, gli esami verranno illustrati in modo dettagliato e scientifico. Ma i primi risultati sono veramente positivi, tanto che il sindaco Damiano, dati alla mano, è intenzionato a lanciare un marchio per tutelare la produzione agricola, non solo di Montesarchio, ma dell’intera Valle Caudina. Anche negli altri comuni, infatti, sono stati fatti o sono in via di completamento questi esami. Ed allora, non solo bisogna difendere la salubrità dei luoghi, ma promuoverla e farla conoscere ai consumatori.

P. V.

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