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Montesarchio: l’Appia Antica come sistema territoriale integrato

Il progetto L'Appia Antica, una via per l'impero di Italo Abate sarà presentato il prossimo lunedì 30 marzo alle ore 10:30 presso l'Istituto scolastico "Fermi"

Redazione
Montesarchio: l’Appia Antica come sistema territoriale integrato

Montesarchio: l’Appia Antica come sistema territoriale integrato. Il progetto L’Appia Antica, una via per l’impero di Italo Abate sarà presentato il prossimo lunedì 30 marzo alle ore 10:30 presso l’Istituto scolastico “Fermi”.

È intensa e determinata l’attività di presentazione sul territorio del progetto L’Appia Antica. Una via per l’impero. Lo studio, redatto da Italo Abate, studioso del Mediterraneo antico, già presentato all’Università degli Studi del Sannio il 19 marzo, sarà riproposto il 30 marzo 2026 alle ore 10:30 presso l’Istituto di Istruzione Superiore “E. Fermi” di Montesarchio ad una platea di studenti che ha già elaborato una propria e specifica ricerca sull’antica via romana.

«La ricerca dell’Istituto — afferma la dirigente scolastica Pasqualina Lucianosi inserisce armonicamente nel più ampio progetto sull’Appia Antica in quanto documenta come questa storica strada, lungo tutto il suo tracciato, sia, etiam, La via delle acque, tra segni di pietra e flussi di storia”.

Il progetto sarà argomento di acute riflessioni ed ampio dibattito tra gli studenti del “Fermi” in quanto ritenuto stimolante sul piano della formazione didattica e propositivo per le ricerche già in itinere nei diversi spazi di indagine storica, letteraria, archeologica, geologica e ambientale ascrivibili alla cultura della Regina Viarum che segna il territorio della Valle Caudina; tutte aree nelle quali gli studenti stanno già operando con forte passione, spirito di conoscenza, desiderio e sogno di una cultura, quella mediterranea, in cui riconoscersi.

«L’obiettivo del progetto — chiarisce Italo Abateè quello di amplificare il valore della cultura latina utilizzando il riconoscimento ottenuto dall’Appia Antica di iscrizione nel patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO; ovvero, il progetto è la narrazione dell’Appia come creazione di valore.

Infatti, l’eccellenza del genio latino nella costruzione della Via, delle urbes come Capua, Caudium, Benevento, Aeclanum, Forum Aemilii, i monumenta e gli acquedotti sorti lungo il tracciato della Via saranno declinati agli studenti come exempla della volontà, forza e determinazione della nobilitas repubblicana del IV secolo a.C. di investire le proprie ricchezze per l’espansionismo romano nella penisola».

L’Appia sarà illustrata anche per la capacità di aver fluttuato idee e religioni, come il cristianesimo e il culto di Iside, e di essere stata luogo di laudatio artistica dei pittori dell’Ottocento; di esaltazione letteraria di Orazio, di Goethe, di Stendhal, Byron e come percorso trionfale di generali vittoriosi.

Il progetto è altresì orientato a educare i cittadini, soprattutto giovani e anziani, ad operare come conservatori attivi del patrimonio e a utilizzare la cultura mediterranea come una risorsa competitiva di sviluppo locale.

Allo stesso tempo intende sviluppare riflessioni, ponderazioni ed analisi per convertire l’Appia Antica da bene archeologico frammentato in un sistema territoriale integrato e dinamico; essa, infatti, trascende la funzione di semplice infrastruttura per affermarsi come simbolo vivente, un luogo in cui il rigore dell’ingegneria si fonde con la storia, la letteratura, l’architettura e l’arte.

Parteciperanno come relatori Maria Pirozzi, Dirigente scolastico IIS “A. Lombardi” di Airola; Pasquale Pisaniello, Giuseppina Florio, Maria Grotta e lo scultore Mariano Goglia che sbozzerà in loco un blocco di marmo, coniugando arte e didattica, con il quale sarà realizzata l’immagine figurativa dell’Appia Antica. I lavori saranno coordinati da Rosalba Coppolaro.

 

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