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Montesarchio: lo stato di abbandono del torrente Tesa

23 Luglio 2019

Montesarchio: lo stato di abbandono del torrente Tesa

Montesarchio. In una nota indirizzata al Sindaco, all’Asl e ai carabinieri di Montesarchio, alla Provincia e al Genio Civile di Benevento,  cittadini denunciano, ancora una volta, lo stato di abbandono del torrente Tesa. Questa la lettera.

“OGGETTO: Messa in sicurezza alveo del torrente Tesa (Montesarchio).

Si porta a conoscenza lo stato di degrado del torrente Tesa, scorrente  nel comune di Montesarchio, in evidenti e manifeste situazioni di criticità idraulica dovute alla presenza di vegetazione in alveo.

I mancati interventi di pulizia hanno fatto si che gli alberi, nati e cresciuti sul letto del corso d’acqua, insieme a canne e piante di ogni genere, hanno superato in alcuni tratti anche i 20 metri di altezza, mettendo in pericolo, tra l’altro, le abitazioni circostanti a causa della loro precaria staticità.

Una “bomba d’acqua” può causare l’esondazione del torrente con allagamenti e ingenti danni alle abitazioni e, soprattutto, può certamente costituire un serio pericolo per l’incolumità delle persone.

Il rischio di esondazione del torrente è elevatissimo, a causa della notevole riduzione di portata delle acque che, come si può rilevare dalle foto, l’alveo del torrente non si distingue più. il manifestarsi di fenomeni meteo-idrologici avversi, potrebbero  consentire alle acque di travolgere tutto ciò che incontrano, trascinando detriti, piante, sterpaglie e rifiuti di ogni genere, creando delle pericolosissime barriere.

Un intervento urgente di pulizia e bonifica dell’area si rende necessario, non solo per la pericolosità innanzi descritta, ma anche per il non meno allarmante alto rischio che scaturisce dalla  situazione di profondo degrado descritta, la quale  consente, altresì,  il proliferarsi di serpenti, ratti e animali di ogni genere, che tra le erbacce e i fusti trovano il loro habitat naturale, fino a risalire le sponde del fiume e arrivare nei giardini delle abitazioni che lambiscono le sponde del torrente in questione, creando seri pericoli all’incolumità delle persone.

Si richiede

agli organi competenti, l’effettuazione di urgenti e non più procrastinabili interventi, quantomeno di una manutenzione ordinaria degli alvei, mediante pulizia della vegetazione infestante e la rimozione di eventuali depositi di materiale eterogeneo presenti in punti di facile tracimabilità, al fine di evitare tragedie spesso annunciate e rimaste inascoltate.

Tale pulizia vegetazionale riveste grande importanza, anche in ragione degli ultimi eventi alluvionali del 15 ottobre 2015, che hanno duramente colpito il territorio della provincia di Benevento con fenomeni di esondazione del fiume calore e torrenti vari

Per rendere ancora più tangibile e visibile la problematica si allegano foto dell’alveo del torrente, nonché foto di presenza di rettili nei giardini circostanti.

Con alta considerazione e sicuri di un tempestivo intervento.”