Progetto Cervinara si scaglia contro i vecchi metodi politici e le intimidazioni
Il 2026 è anno elettorale per Cervinara
Progetto Cervinara si scaglia contro i vecchi metodi politici e le intimidazioni. In una fase delicata per la vita democratica della nostra comunità, sentiamo il dovere di chiarire con fermezza quale idea di politica ispira Progetto Cervinara.
Progetto Cervinara è una proposta civica, nata per unire e non per dividere, aperta a tutte le sensibilità politiche, culturali e sociali che condividono la volontà di avviare un cambiamento reale per il nostro Paese.
Un progetto che non cancella le differenze, ma le rispetta e le valorizza dentro una visione comune.
Assistiamo sempre più spesso a comportamenti che nulla hanno a che vedere con il confronto civile e democratico: dinamiche opache, tentativi di controllo sociale, vere e proprie forme di sorveglianza informale che richiamano pratiche di altri tempi, estranee a una comunità libera e matura.
C’è chi si preoccupa di sapere chi parla con chi, chi frequenta chi, chi incontra chi. Non per costruire proposte o migliorare Cervinara, ma per alimentare sospetti, avviare un’opera sistematica di insinuazione, denigrazione e delegittimazione personale.
Questo non è confronto politico.
È un metodo.
Ed è un metodo che respingiamo con decisione.
Non è questa la politica di cui Cervinara ha bisogno.
Cervinara non ha bisogno di chi tenta di controllare, condizionare o intimidire, ma di chi è capace di assumersi responsabilità, avanzare idee e guardare al futuro con serietà.
La politica vera si fonda sulla trasparenza, sul rispetto delle persone, sulla libertà di pensiero e di relazione, sul confronto delle idee.
Non sulla distruzione dell’avversario.
Il futuro di una comunità non si costruisce screditando gli altri, ma mettendo insieme energie, competenze e visioni diverse, per proporre soluzioni credibili, progetti seri e concretamente realizzabili.
Progetto Cervinara nasce per rompere con queste logiche e per restituire dignità al dibattito pubblico, rimettendo al centro la comunità, i suoi problemi reali e il diritto di ogni cittadino di partecipare e scegliere liberamente, senza pressioni, senza paure, senza appartenenze imposte.