Pronto soccorso al San Pio di Benevento: nuova ala in arrivo a giugno, ma criticità persistono
E' la riflessione della Cisl FP Irpinia Sannio
Pronto soccorso al San Pio di Benevento: nuova ala in arrivo a giugno, ma criticità persistono. La CISL FP Irpinia Sannio prende atto con favore dell’annuncio del Direttore Generale Maria Morgante: la nuova ala del Pronto Soccorso dell’Azienda
Ospedaliera San Pio sarà inaugurata nel mese di giugno.
Si tratta di un intervento importante, destinato a migliorare l’accoglienza dei pazienti e ridurre i tempi di attesa,ma le criticità storiche del servizio restano e continuano a pesare su cittadini e operatori sanitari.
Criticità ancora presenti.
Nonostante l’ampliamento previsto, il Pronto Soccorso registra ancora: • Lunghe attese, spesso di ore, con pazienti costretti a permanenze prolungate in
condizioni di disagio;
• Organici insufficienti, con medici e infermieri sottoposti a turni massacranti;
• Sovraccarico delle strutture esistenti, che limita l’efficienza complessiva;
• Necessità di una riorganizzazione dei flussi e di maggiore supporto logistico e
tecnologico.
“L’apertura della nuova ala, prevista per giugno, rappresenta un passo importante –dichiara Sonia Petrucciani, Segretaria Generale CISL FP Irpinia Sannio – ma non basta da sola a risolvere i problemi strutturali.
I cittadini continuano a subire lunghe attese e il personale sanitario lavora in condizioni di forte stress. Serve un piano complessivo per rafforzare organici, infrastrutture e servizi”.
Riconoscimento all’impegno della Direzione Generale
La CISL FP riconosce l’impegno del Direttore Generale Maria Morgante, che in un contesto complesso sta cercando di affrontare l’emergenza attraverso procedure
straordinarie di reclutamento, riorganizzazione dei turni e interlocuzioni con le istituzioni regionali e locali.
“Va dato merito a Maria Morgante per questo intervento – aggiunge Petrucciani – ma servono soluzioni strutturali e continuative, non interventi temporanei”.
Appello alla politica
La CISL FP sollecita la politica locale e regionale a tradurre le parole in fatti concreti: incremento immediato del personale sanitario, investimenti nelle infrastrutture e
potenziamento della rete territoriale dell’emergenza-urgenza.
“La salute dei cittadini non può dipendere dall’eroismo del personale – conclude Petrucciani – Servono interventi strutturali e duraturi per garantire sicurezza e qualità delle cure”.