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Rontondi: Bilancio, giochi contabili con la previsione di incassare il 100% di competenza e residui?

di  Redazione  -  5 Maggio 2019

Rotondi. Torniamo sul bilancio di previsione prossimo venturo. Prima però un po’ di storia recente.
Anno 2018: dopo la decisione di Giunta di pagare per intero gli stipendi ma al 33% i fornitori, nel Consiglio del 26 aprile 2018 la scanzonata maggioranza dell’epoca ci consegnò l’oramai famoso “Bilancio di verità” che ricordiamo bene che smentita ricevette di lì a poco.

Tempo un paio di mesi e uscirono infatti i debiti fuori bilancio che avrebbero dovuto comparire già nel 2015, anche se maggioranza e Uffici dichiaravano nel 2016  (del. CC 7/2016)  che “...non sono stati segnalati debiti fuori bilancio ...” e nel 2017 (Del. CC n.13/2017) che “...non sono emersi debiti fuori bilancio per la gestione 2016“.

Ricordiamo altresì (e lo ricordiamo ai meno avveduti) che nel 2018 il Revisore, non più nominato ma sorteggiato, facendo il suo mestiere, espresse un parere (seguito da qualche – o forse di più – mugugno governativo) articolato e ricco di rilievi (ma positivo).

In particolare, fu profetico con queste parole (pag. 10, parere sul bilancio 2018-2020): “… si può evincere che l’Ente prevede di incassare nel 2018 tutto quanto di competenza dell’anno oltre a tutti i residui attivi presenti al 01/01/2018… tuttavia… le riscossioni in conto competenza risentono di una previsione poco aderente rispetto allo storico in riferimento ad alcune entrate del Titolo 1 (tributi, ndr) … il trend di riscossione in conto residui non fa prevedere la situazione di efficacia della riscossione così come prospettata…“.

Detto in altri termini, avendo dichiarato forti difficoltà di cassa (ricordate il 33% di cui sopra), e nonostante ciò, Ufficio Finanziario e maggioranza nel 2018 decisero di prevedere che 1) sarebbero stati in grado di riscuotere tutto ciò che era da riscuotere (malgrado una consolidata evasione contributiva e altro);   2) che addirittura si sarebbero incassati tutti i crediti che il Comune vantava per gli anni precedenti.

Venendo al 2019, e al bilancio di previsione da approvare il 14 maggio, vogliamo scoprire se la storia (e la politica) si ripete? certo, e non dovremo attendere molto.

Osservando gli schemi di bilancio delle Entrate, i “nostri” paiono prevedere di incassare nel 2019 tutto, ma proprio tutto, del Titolo1 (Entrate correnti tributarie, contributive e perequative … limitiamoci a questo).

Tutto significa le previsioni di competenza (“recupero di somme del passato”, imposte, addizionali, tributi e diritti per 1milione 860mila euri) e i residui (TARI e altro per 877mila euri).

Per un totalone di oltre 2milioni e 700mila euri.

A essere più analitici, finiremmo per annoiare lettori e cittadini (giusto accenniamo al fatto che i residui – di cui sopra – sono somme del passato che si prevedeva di incassare).

Aspettiamo la pubblicazione di altri (importanti) atti connessi al bilancio e il parere del Revisore. E torneremo, anche a raccontarvi gli emendamenti che abbiamo depositato (suggeriti anche da alcuni solerti cittadini). E sperabilmente a darvi alcuni istruttivi dati finanziari che gli Uffici, con estrema lentezza e qualche difficoltà, ci stanno preparando.

Domanda finale agli Uffici e alla maggioranza: avendo constatato (es. IlCaudino on line del 4/9/2018) che l’affidabilità dei bilanci non è ottimale, mica ci sono “giochi contabili” in questo bilancio 2019-2021, per cui si rappresenta in maniera “alternativa” la realtà dei conti?

Gruppo consiliare Terramia