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Rotondi: assolto 25enne dall’accusa di furto in un esercizio commerciale

Il giovane era assistito dall'avvocato Stefano Melisi

Redazione
Rotondi: assolto 25enne dall’accusa di furto in un esercizio commerciale

Rotondi: assolto 25enne dall’accusa di furto in un esercizio commerciale. Si è conclusa con una sentenza di assoluzione la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un 25enne di Rotondi.  Il giovane era  imputato per un presunto furto avvenuto nel marzo 2023 ai danni di un esercizio commerciale. Il giovane era assistito dall’avvocato Stefano Melisi

Il Tribunale di Avellino ha pronunciato nei suoi confronti sentenza di assoluzione con la formula piena “per non aver commesso il fatto”, al termine di una lunga e articolata discussione in aula.

Secondo l’impostazione accusatoria, l’imputato si sarebbe introdotto durante le ore notturne all’interno di un’attività commerciale di Rotondi dopo aver forzato una finestra, sottraendo una modesta somma di denaro dal registratore di cassa. Le indagini avevano portato all’iscrizione nel registro degli indagati del 25enne, rinviato poi a giudizio con l’accusa di furto aggravato.

Nel corso del processo, tuttavia, l’avvocato Melisi  ha evidenziato diverse incongruenze e lacune probatorie, mettendo in discussione la ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti e sottolineando l’assenza di elementi certi che potessero collocare l’imputato sul luogo del reato al momento del fatto.

Durante la discussione finale, la difesa ha ribadito come il quadro probatorio fosse insufficiente per sostenere una pronuncia di condanna, chiedendo l’assoluzione con formula piena.

Il Tribunale di Avellino, accogliendo le tesi difensive, ha quindi assolto il 25enne  perché non ha commesso il fatto, ponendo fine a una vicenda giudiziaria durata a lungo e che aveva inciso in maniera significativa sulla vita personale e professionale dell’imputato.

Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Stefano Melisi, che ha sottolineato come la sentenza ristabilisca pienamente la verità dei fatti e la totale estraneità del proprio assistito alla vicenda contestata. La decisione del Tribunale chiude definitivamente il caso, restituendo al giovane  la piena serenità dopo un lungo periodo segnato dal procedimento penale.