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Rotondi, assolto Mainolfi

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8 anni fa - 26 Giugno 2014

Per 412 giorni è stato nella tempesta. Prima gli arresti, per fortuna domiciliari, l’infamia del carcere gli era stata risparmiata, poi i vari procedimenti giudiziari. Sino a quando,ieri mattina, su richiesta degli avvocati Perone e Vannetiello, il Tribunale di Salerno ha assolto l’architetto Franco Mainolfi di Rotondi, giudicando addirittura prive di logica le tesi dell’accusa. Mainolfi era stata catupaltato in una assurda vicenda di commistione tra camorra e politica, che riguardava il comune di Battipaglia dove prestava servizio prima di arrivare presso la provincia di Avellino. In buona sostanza era accusato di aver preso una tangente da 50mila euro per aver pilotato un appalto. Un’accusa, con il relativo arresto, basata solo su intercettazioni telefoniche ed ambientali. Una vera e propria tempesta per un professionista stimato veramente da tutti. Senza contare che la disposizione degli arresti domiciliari arrivò nel pieno della campagna elettorale per le comunali del piccolo centro caudino e l’architetto era candidato come consigliere nella lista guidata dall’ex sindaco Raffaele Lanni. Insomma un vero e proprio incubo che Franco Mainolfi ha affrontato con la serenità del giusto e con la consapevolezza dell’innocente. Dopo più di un anno gli è stato restituito l’onore che gli era stato tolto ed è cosa buona e giusta sottolinearlo. A questo punto, però, l’architetto dovrà farsi valere anche in altre sedi, anche se il pm che lo ha perseguito, neanche fosse un spietato killer, resterà al suo posto. I magistrati non pagano mai per i loro errori anche se spesso rappresentano la morte civile di una persona per bene. La bacheca Facebook dell’architetto è satura di attestati di stima. Ci permettiamo di unire anche il nostro. Abbiamo conosciuto Franco Mainolfi quando era giovane assessore della giunta Lanni. Ne abbiamo apprezzato sempre lo spirito, allegro e positivo, ed i modi trasparenti al massimo. Ed anche la sua vicenda giudiziaria l’abbiamo seguita con estrema attenzione, come facciamo sempre. Noi siamo veramente garantisti ed ogni volta che trattiamo vicende del genere lo facciamo sapendo che in gioco c’è la vita delle persone.

Peppino Vaccariello  

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