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Rotondi: caro sindaco Russo, ti scrivo…

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8 anni fa - 14 Marzo 2014

Lettera aperta al primo cittadino (e a tutti i politici della Valle)

Ha destato clamore il commento, a mia firma, pubblicato ieri dalla nostra testata sulle vicende politiche cittadine. Tanto che il signor sindaco, il dottore Antonio Russo, si è premunito di smentire di aver parlato con il sottoscritto, tramite degli sms che ha inviato, in serata, agli assessori ed ai consiglieri di maggioranza. Abbiamo saputo di questi messaggi, grazie ad un post che il signor Luigi Ilario, fratello dell’assessore Nello,  ha pubblicato sulla mia bacheca Facebook. Il primo cittadino ha fatto benissimo a smentire la circostanza di essere stato lui l’ispiratore dell’articolo, circostanza che io confermo in pieno. Del resto, il commento, basta rileggerlo, non conteneva alcun riferimento di una mia conversazione con lui. Altro, però, non ha potuto smentire. Probabilmente, la metafora del maestro e della lavagna non sarà piaciuta, ne prendiamo atto, ma per questo non ci stracceremo le vesti. Voleva essere un modo, anche scherzoso per fotografare la situazione politica in paese ma, forse, i nervi sono ancora scoperti su questo argomento. Non ha potuto smentire altro, il signor sindaco di Rotondi, il dottore Antonio Russo, perché è stato lui, proprio lui,  a congelare le deleghe. E lo ha fatto in quanto si era giunti ad una situazione critica. Questo abbiamo scritto, niente altro. Questa nota, però, deve servire a tutti coloro che leggono la nostra testata per specificare, ancora una volta, che Il Caudino è  un organo di informazione libero. Il sottoscritto è legato da un legame di amicizia con il signor sindaco del comune di Rotondi, il dottore Antonio Russo, come è legato da amicizia con altri amministratori della Valle Caudina. Questo, però, non gli ha mai impedito, nel corso degli ultimi 24 anni,  e mai lo farà di raccontare la verità dei fatti. Il Caudino on line è pronto ad ospitare tutte le opinioni e tutti i punti di vista ma come ogni giornale che si rispetti non lesina di commentare fatti ed avvenimenti. I commenti, a volte, possono essere sbagliati, a volte benevoli, altre volte ancora possono suscitare scalpore ma si tratta dell’antico e nobile mestiere del giornalismo. Il signor sindaco del comune di Rotondi, il dottore Antonio Russo, ha potuto smentire solo la circostanza di aver avuto un colloquio con il sottoscritto ma, forse, avrebbe fatto bene anche a smentire che chi scrive sia stato mai “ispirato” da lui per articoli su fatti o persone. L’ispirazione è stata trovata sempre e soltanto dalle notizie. La smentita sull’ispirazione sarebbe stata una questione di stile,  una gentilezza, un modo anche per rispettare un’amicizia. Non c’è stata ed anche di questo ne prendiamo atto, senza stracciarci le vesti. Negli articoli non si dovrebbe mai parlare di vicende personali ma una precisazione su questa storia  era d’obbligo per rispetto nei confronti di chi ci legge. E sempre nel rispetto di chi legge  stiamo avendo una media di oltre mille contatti singoli al giorno, assicuriamo che continueremo ad occuparci con onestà intellettuale delle vicende di Rotondi e di tutti gli altri comuni della Valle Caudina.  Racconteremo fatti e misfatti per aiutare la crescita culturale e civile delle nostre comunità che sono interessate da un processo di unificazione. Questo deve fare un giornale e questo continuerà a fare. Dal signor sindaco del comune di Rotondi, il dottore Antonio Russo, dai signori assessori e dai consiglieri, ci attendiamo solo rispetto ed il necessario rapporto per la comunicazione istituzionale.

Peppino Vaccariello

Rotondi: caro sindaco Russo, ti scrivo…