Rotondi: danni in montagna

Redazione
Rotondi: danni in montagna

Continuiamo così, continuiamo a farci del male, continuiamo a distruggere ciò che di bello ancora abbiamo.
In questi giorni di campagna elettorale, in tutti i comuni caudini si ripete come un Mantra, che la montagna è una risorsa, che il Partenio deve essere una forma di sviluppo, a cominciare dal turismo, ma sono solo parole e se le porta il vento.
La realtà è un’altra. La realtà, ad esempio, la denunciano i Rangers del Partenio che hanno segnalato al comune di Rotondi e soprattutto all’ispettorato del Corpo Forestale dello Stato i danni che sono stati arrecati, a seguito di un taglio boschivo ancora in atto, alla strada sterrata, alle paratie e allo steccato in parte completamente divelto, lungo il sentiero delle “Mandrie e dei Pianori” che dal santuario della Madonna della Stella conduce a Piana del Fieno.
Va evidenziato che da poco sono terminati i lavori di sistemazione del sentiero, che sono costati ben 211mila euro al comune di Rotondi. In buona sostanza, nessuno controlla e tutti possono fare ciò che vogliono. Eppure, i nostri monti dovrebbero essere tutelati più di altri, perché fanno parte del Parco regionale del Partenio.
Ma, da almeno sei anni, l’ente è solo una scatola vuota, con un commissario che non ha alcun potere di spesa. Per le forze dell’ordine, invece, la montagna è come se non esistesse, è territorio off limits e così, restano solo le persone che cercano di coltivarla e le associazioni di volontariato come i Rangers del Partenio. Una maniera davvero originale per difendere e tutelare una grande risorsa, un vero e proprio tesoro. Purtroppo, la montagna è terra di nessuno e chiunque si sente in diritto di fare ciò che vuole. (Immagine dal sito di Retesei)

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