Attualità

Rotondi: la pesssima gestione dei conti del Comune

di  Redazione  -  27 Giugno 2019

Rotondi. Il lettore con buona memoria ricorderà che il gruppo Terramia – fin dal 2016 – molto ha scritto sulla inaffidabilità e sciatteria dei bilanci e dei conti dell’Ente.

Chi volesse, può fare una ricerca sul web e rileggere quel che abbiamo affermato negli anni, sulla scorta non di posizioni ideologiche ma di una banale analisi critica degli Atti e fatti Amministrativi (e altro tra cui i pareri del Revisore contabile). Chi volesse può anche chiederci atti, documenti e informazioni. Siamo a disposizione di chi vuole informarsi.

Il Consiglio comunale del 14 giugno recava all’ordine del giorno il Rendiconto 2018: lo abbiamo disertato in dissenso con una condotta inaccettabile della maggioranza e degli uffici, volta a prevaricare le prerogative del gruppo di  minoranza Terramia, cosa che abbiamo una volta di più rappresentato al Prefetto.

Di quel Consiglio Comunale (durato una mezz’oretta) sono stati pubblicati i verbali (che invitiamo a consultare sul sito web comunale, anche se – curiosamente – manca quello relativo alla Commissione per i fondi terremoto L.219 che fortissimamente la maggioranza, dopo anni di disinteresse e silenzio e dopo anni di pressioni della minoranza, dire ora di volere…).

Di seguito diamo “solo” (per favorire una lettura agevole) una prima estrazione delle verbalizzazioni: limitiamoci al Rendiconto dell’anno 2017 (attenzione, non 2018, ma 2017! cioè torniamo indietro a correggere i magnifici conti del 2017!!).

Il Rendiconto 2017 era stato approvato dalla maggioranza nel 2018 che ne aveva magnificato i numeri. “Il rendiconto per l’anno 2017 si è addirittura chiuso con un avanzo di gestione!” incautamente affermavano, scrivevano e sottoscrivevano (più o meno consapevoli) gli amministratori di maggioranza nel Consiglio del 28/5/2018.

Ebbene, quel Rendiconto relativo all’anno 2017, a distanza di un anno, il 14 giugno 2019, viene rettificato e rideterminato e l’operazione è così descritta nel verbale di Consiglio n. 23 del 14/6/2019: “rettifica e rideterminazione del risultato di amministrazione 2017: … nella predisposizione del Rendiconto di Gestione 2018, il (nuovo, ndr) Responsabile del Servizio Finanziario si è reso conto di un errore (commesso lo scorso anno, ndr), pertanto è necessario provvedere a rideterminare il risultato di amministrazione 2017 …  il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) come risultante dalle carte extracontabili (extracontabili, ndr) dell’ufficio, è di euro 291.999,96 e non 152.950,37 (una differenza di 140mila euro, ndr) … anche il Revisore nella resa del proprio parere aveva evidenziato (un anno fa, ndr) la circostanza che il FCDE fosse sottostimato cioè non corretto nel suo calcolo  …”.

Riteniamo che per attenuare la portata dell’evento (errore) si ricorre in delibera ad abbondanti dosi di formule di linguaggio politicamente corretto: l’errore è “probabilmente a causa di un problema tecnico” (ma il Revisore aveva avvertito …)  e “… risultano trascritti degli accantonamenti in maniera errata… senza effetti, comunque, sul risultato di amministrazione “formale” al 31.12.2017” (con il che viene da domandarsi quale sia allora il risultato di amministrazione “sostanziale”).

Al netto di tutto, resta però la sostanza stabilita dall’articolo 187 del TUEL (Testo Unico Enti Locali) per cui “Nel caso in cui il risultato di amministrazione  (“formale”, ndr) non sia sufficiente a comprendere le quote … accantonate, l’ente è in disavanzo di amministrazione“. E il Rendiconto 2017 si chiude con un “totale parte disponibilenegativa per 127mila euri. Il verbale di Consiglio n. 23/2019 mette un ulteriore punto fermo nella storia amministrativa di questo Comune.

Parleremo in seguito del Rendiconto 2018 e continueremo, anche con l’aiuto del Revisore, a ragionare su come si è chiusa la gestione dell’anno 2018.

A margine, invitiamo ancora i cittadini a non aspettare il semestre elettorale del 2021 e ad avvicinarsi  al “palazzo”, anche per sottrarre spazio a quanti – protagonisti e supporter – da troppo tempo hanno affermato una (in)cultura politico-istituzionale che produce risultati che anche le “carte” oramai raccontano.

Terramia