Attualità

Rotondi, l’accusa a Russo: Assessori senza deleghe

di  Il Caudino  -  12 Giugno 2019

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Una maggioranza che è stata votata dal 90% degli elettori nel 2016, nata sulle ceneri (in molti sensi) della precedente amministrazione e operante in continuità con la medesima, potrebbe non avere per mezza legislatura assessori con delega su materie specifiche.
Il senso politico è lampante e sarà esplosivo a nostro parere in seguito, ma non va sottovalutato l’aspetto amministrativo (che ci interessa per le ricadute sulla comunità).
Niente deleghe significa irresponsabilità e confusione, su ogni materia. In teoria è tutto in capo al sindaco. Tranne però le deleghe date ai consiglieri.
Ad oggi non è chiaro (confessiamo di aver perso il filo) se ci siano deleghe specifiche a consiglieri comunali, fatto che renderebbe paradossale il caso invece dell’assessore “spoglio”.
Cambiando discorso,  nel prossimo Consiglio del 14 la maggioranza ci riprova e, modificando l’iniziale programma, mette in ordine del giorno la Commissione per i “fondi 219” (terremoto).
La minoranza (Terramia) che con insistenza ha (ri)suscitato il tema dei “fondi (misteriosi) terremoto”, vedendo che il tema è a più riprese collocato dalla maggioranza (folgorata sulla via di Damasco) in agenda, può dirsi soddisfatta in astratto.
Tuttavia, nello specifico, va ricordato che la maggioranza da un lato non vuol saperne di mettere nero su bianco, a richiesta della Regione, la sorte di 800mila euri “218” (ad oggi si sono fermati a circan180mila).
Dall’altro non vuole saperne nemmeno di andare in Regione a verificare quanto meno se ci sono altre risorse cui i rotondesi possono accedere (cosa che invece stanno facendo altri Comuni), magari sollecitando il supporto di chi come l’ex consigliere Dr. Antonio Simeone da sempre si interessa della questione.
Infine, una maggioranza che non ha mai voluto saperne di commissioni previste dallo Statuto e sollecitate da Terramia, torna sulla Commissione 219. Vedremo, in costante spirito dialogante, se in Consiglio ci saranno novità, trasparenza e serietà in primis, che ci potranno portare a valutazioni diverse dal passato.
Terramia