Rotondi: Mancata surroga del consigliere dimissionario Esposito, intervenga il Prefetto

Redazione
Rotondi: Mancata surroga del consigliere dimissionario Esposito, intervenga il Prefetto

Ricevimao dal Gruppo consiliare Terramia e pubblichiamo

“Il gruppo consiliare Terramia ha ritenuto di dover interessare Prefettura e Ispettorato per la Funziona Pubblica a seguito del mancato rispetto della Norma a proposito della surroga di consiglieri comunali dimissionari.

Dal momento che registriamo da tempo – avendo puntualmente segnalato i casi alle Istituzioni citate – la reiterata violazione di previsioni del TUEL da parte di Sindaco, Presidente del Consiglio, Giunta e maggioranza, oltre che Uffici ove competenti, come nel caso delle numerose mancate risposte alle Interrogazioni ex art. 43 c.1 e mancato conferimento di notizie e informazioni ex art. 43 c.2 del TUEL, i sottoscritti consiglieri oltre che il consigliere dimissionario ed il primo dei non eletti della Lista “Terramia” che deve subentrare hanno chiesto l’immediato intervento di Prefetto e Ispettorato al fine di assicurare il rispetto della Norma e consentire l’avvio della procedura di surroga come previsto dall’art. 38 c. 8 e art. 45 c. 1 del Testo Unico Enti Locali L. 267/2000.

Riteniamo infine inaccettabile l’atteggiamento della maggioranza, segno di mancanza di senso delle istituzioni e conferma di chiusura verso le più elementari spettanze della minoranza.

La inqualificabile cultura istituzionale della maggioranza ha prodotto danni significativi al tessuto civile del paese e ha contribuito alla sfiducia e lontananza dei cittadini dall’Ente di Governo.

Pur restando sempre aperti ad una possibilità di rinnovato dialogo tra maggioranza e minoranza, a metà della legislatura, questo fatto ci induce ad avviare in maniera sistematica la prassi della richiesta di convocazione dell’assise consiliare per portare all’odg i punti su cui la maggioranza e gli Uffici da anni si rifiutano di fornire notizie e informazioni, a partire dai Lavori Pubblici, fino ai Conti dell’Ente e a fatti di rilevante valenza ambientale come lo stato delle fognature in relazione ai corpi idrici recettori.

Abbiamo infine deciso di presentare formale diffida agli Organi Comunali Competenti per ottenere tutta una serie di adempimenti su cui non c’è stata risposta, a partire dalla nomina delle Commissioni Consiliari previste dallo Statuto Comunale”.