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Cronaca

Rotondi, Terramia sui Pip: Vendere un lotto per completare i lavori? Speriamo di no

di  Il Caudino  -  26 Aprile 2019

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

La prassi dell’Ufficio Tecnico di disporre con disinvoltura l’uso dei danari pubblici a fronte di problemi non meglio definiti dura da tempo.

I problemi che Terramia ha segnalato e segnala (ambientali, infrastrutturali, di servizi) sono certo da affrontare. Tuttavia, il tutto va fatto con trasparenza e rendendo conto ai cittadini dell’uso dei danari pubblici suddetti.

Pip
I problemi vanno prima inquadrati con esattezza e forma adeguata sia in termini di “oggetto” che in termini di responsabilità (a Rotondi succede talvolta – o più che talvolta – che qualcosa non vada per il meglio, ma di responsabilità non si parla e anzi, nonostante tutto, arrivano puntuali, nella misura massima, i riconoscimenti economici ai capi degli Uffici amministrativi).

Abbiamo detto due giorni fa che il bilancio di previsione accoglie una voce “lavori di sistemazione strada Madonna della Stella e piazzale – finanziati vendita lotto area PIP“.

Abbiamo anche scritto: “mica si tratta dei famigerati guardrail o del mancato allargamento della sede stradale? se così fosse, la cosa sarebbe una inaccettabile copertura, a spese della comunità, di responsabilità altrui (su cui l’Ufficio Tecnico e la maggioranza si guardano bene dal dare spiegazioni) e non esiteremmo a informare le autorità competenti“.

Ora si tratta di portare l’attenzione sul lotto PIP che è citato nel bilancio. Noi presumiamo che si tratti dello stesso lotto PIP di cui già si è discusso nello sessione 2018 del previsionale , in cui risultava “venduto” nel Piano delle Alienazioni ivi approvato (All. 2 Del. CC n.5 del 26/4/2018) e risultava recintato e ripulito, immaginiamo dall’acquirente.

Recinti
Nel frattempo, sconosciuti (gli Uffici interrogati non hanno saputo rispondere) si recintavano anche un lotto a verde pubblico, salvo poi rimuovere (gli sconosciuti) la recinzione a seguito di sopralluogo dei Vigili Urbani.

Il lotto (ripetiamo, ipotizziamo che di “quel” lotto di tratta … anche perché non ce ne sono altri in vendita), messo in vendita nell’agosto 2016 (!) per 57.575€, veniva aggiudicato ad una immobiliare con sede in Montesarchio, per 58.000€ (“presso superiore al prezzo a base di gara”, recitava la determina di aggiudicazione n. 50/131 del 17/10/2016).

Il 24/7/2017 (le cose si fanno con cadenza annuale nel Comune di Rotondi) però, l’Ufficio Tecnico comunicava all’aggiudicatario la revoca della Determina di aggiudicazione n.50/131 del 17/10/2016 perché, nonostante una diffida del maggio 2017, non si era proceduto a ottemperare al pagamento entro i termini previsti, per cui “con la presente si prende atto dell’avvenuta decadenza dalla gara come previsto nell’atto di vendita”. Insomma, a parte un acconto di circa 5.000€, niente altro. Dopo un annetto.

Uno penserebbe che ok, la cosa è chiusa lì.

Invece no! A Rotondi c’è sempre altro (ricordate le diffide ripetute e inutili dell’Ufficio Tecnico alla ditta che aveva fatto il taglio boschivo V° Termine? erano del tipo penultimatum e ultimatum …con nulla al seguito).

Infatti, nella sessione di bilancio previsionale del 2018 ci vien detto (a più voci) che no, la procedura non è conclusa e che la vendita è da considerare al punto che il bene è “venduto” nel Piano delle Alienazioni.

Ora la scoperta che il bilancio di previsione che andremo a discutere tra breve (Prefetto permettendo) associa 49.000€ (mancherebbero 9.000€ al prezzo di aggiudicazione, salvo anticipi) della vendita del lotto PIP per “lavori di sistemazione strada Madonna della Stella e piazzale – finanziati vendita lotto area PIP“.

2016-2019 e ancora di parla di vendita di un lotto PIP che non è più nella disponibilità dei rotondesi da tempo. Che amministrazione della cosa pubblica è questa?! Che stile di governo è questo? che trasparenza nell’uso dei danari pubblici è questa? ecc. ecc.

Tante domande. Ma il fascino della scoperta (copyright Piero Angela) ci guida in questo cammino post quaresimale.

Alla prossima.

Terramia