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Sant’Agata de’ Goti: Ianaro (M5S) chiede di sospendere l’accorpamento del De Liguori al Rummo di Benevento

Pubblicato il 26 Giugno 2018 - 18:55

Sant’Agata de’ Goti: Ianaro (M5S) chiede di sospendere l’accorpamento del De Liguori al Rummo di Benevento

Al termine dei lavori parlamentari della Camera dei Deputati, Angela Ianaro del Movimento 5Stelle ha preso oggi la parola per rivolgersi direttamente al Governo ed al Ministro della Salute, Giulia Grillo affinché intervengano al più presto per sospendere l’accorpamento del presidio ospedaliero di Sant’Agata dei Goti con l’ospedale Rummo di Benevento.
Questo l’intervento: Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio per la parola e colgo l’occasione per richiamare l’Aula ed il Ministro della salute su una vicenda che ha sollevato sconcerto nella città di Benevento. Mi riferisco all’accorpamento del presidio ospedaliero “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Sant’Agata dei Goti con l’azienda ospedaliera Gaetano Rummo di Benevento, stabilito dal decreto n. 8 del commissario ad acta per la sanità ed al contempo governatore della Campania.
La sanità in Campania non gode di buona salute e meno che mai a Benevento, dove l’attenzione mia e dei colleghi parlamentari e regionali del Movimento 5 Stelle è altissima. L’accorpamento nasconde, in realtà, un’opera di smantellamento, che noi, accanto ai cittadini, non condividiamo. Chiediamo, pertanto, di rivedere al più presto il progetto di accorpare il Rummo al Sant’Alfonso. Non si possono unire due ospedali che distano 55 chilometri l’uno dall’altro. Il piano, infatti, prevede il trasferimento di neurochirurgia, neuro-rianimazione ed oncologia, attualmente presenti a Benevento, a Sant’Agata dei Goti; mentre neuroradiologia, anatomia patologica, radioterapia e terapia del dolore rimangono a Benevento, costringendo in tal modo i pazienti ad un continuo trasferimento su ambulanze, da un ospedale all’altro, che ricordo distare 55 chilometri, 55 chilometri di strade interne e dissestate.
Infine il polo oncologico, che nascerebbe dall’unione di questi due ospedali, è ancora tutto sulla carta. Si brancola nel buio, manca la previsione della dotazione organica, manca un business plan, con la sostenibilità economica e finanziaria. Quello che non manca è la certezza che si smantella un’eccellenza medica, non solo di Benevento, ma della Campania e dell’intero Sud d’Italia: il Rummo.

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