Sant’Agata, l’ospedale senza rianimazione: incredibile!

Sant’Agata, l’ospedale senza rianimazione: incredibile!

10 Aprile 2014

di Il Caudino

Una delle questioni che deve essere posta all’attenzione del presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, in visita a Montesarchio il prossimo 26 Aprile, riguarda l’ospedale Sant’Antonio Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata Dei Goti.
La struttura è stata aperta nel marzo d 2010 in contrada Capitone. Da allora, per precisa scelta del management dell’azienda sanitaria di Benevento, non è stato mai dotato del reparto di rianimazione.
Si tratta di un fatto che ha dell’incredibile in quanto per la posizione dell’ospedale, se fosse dotato di un reparto del genere, potrebbe salvare un numero enorme di vite umane.
Basti pensare che, completata la Fondo Valle Isclero, da qualsiasi comune della Valle Caudina, il Sant’Alfonso sarebbe raggiungibile in dieci minuti di ambulanza.
Stessa cosa per i comuni della Valle Telesina e di alcuni di Terra di Lavoro.
In questo modo i pronto soccorso del Rummo e del Fatebenefratelli di Benevento, sarebbero decongestionati dai numerosi accessi.
La questione è stata già sollevata dal sindaco di Sant’Agata Dei Goti, Carmine Valentino, ma deve diventare una vertenza di tutta la Valle.
E quale occasione migliore del 26 Aprile?
Valentino ha scelto di non aderire all’Unione dei comuni Caudini, ma quell’ospedale deve essere difeso per il diritto alla salute di tutti i cittadini della Valle e non solo.

Peppino Vaccariello

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