Cronaca

Schiacciata dalle lamiere,Linda muore a 41 anni

Schiacciata dalle lamiere,Linda muore a 41 anni

Schiacciata dalle lamiere,Linda muore a 41 anni. Arezzo: Linda Cecconi muore schiacciata tra le lamiere. Linda Cecconi aveva 41 anni. È morta nell’incidente stradale avvenuto a Marcena, frazione del comune di Arezzo, intorno alle 07:45 di oggi, 26 ottobre, sul ramo casentinese della “71”.

Secondo una prima ricostruzione, un tir, che trasportava generi alimentari, si sarebbe ribaltato finendo per travolgere l’auto di Linda Cecconi. Un’altra vettura sarebbe stata coinvolta nell’incidente. Si registrano tre feriti.

La donna si stava recando a lavoro

La 41enne Linda Cecconi stava percorrendo come ogni mattina la strada che dalla sua Capolona l’avrebbe portata fino ad Arezzo, dove probabilmente si stava recando per andare al lavoro.

Da circa un anno, infatti, era impiegata allo Sportello Unico del Comune. Come sempre, aveva preso l’automobile per andare a lavorare. Questa mattina, però, l’aspettava il dramma.

Linda Cecconi era a bordo della sua Lancia Y quando, alle 7,40 circa, un tir, che marciava verso il Casentino, ha prima colpito una vettura che la precedeva, una Mini, poi ha perso completamente il controllo e ha travolto in pieno l’auto della 41enne.

Il mezzo pesante si è ribaltato, mentre la Lancia è stata praticamente distrutta. Una terza auto è rimasta coinvolta. Per la donna non c’è stato scampo: è morta sul colpo.

Sul posto subito dopo l’incidente sono intervenuti i soccorritori della Misericordia di Subbiano, l’automedica di Arezzo, un’ambulanza della Misericordia e della Croce Bianca di Arezzo, i vigili del fuoco e la polizia municipale che si sta occupando dei rilievi e della dinamica dell’incidente.

Linda Cecconi lascia un figlio di 11 anni e il marito infermiere. Grande la commozione sia ad Arezzo, dove molti la conoscevano perché per tanti anni aveva la cartolibreria di via Giotto, sia a Capolona.

Linda infatti era figlia dell’ex comandante della Polizia Municipale, Mauro Cecconi, molto  apprezzato nel comune casentino sia per il ruolo che ha ricoperto sia per il suo costante impegno sul sociale.