Schianto frontale tra un suv e un camion: un morto

Redazione
Schianto frontale tra un suv e un camion: un morto
17enne perde la vita in un incidente stradale

Schianto frontale tra un suv e un camion: un morto. Incidente mortale nel pomeriggio di oggi, martedì 6 aprile, in provincia di Verona. Lo schianto è avvenuto poco dopo le 15 lungo la Sp 12, tra Buttapietra e Isola della Scala.

Secondo quando riporta l’Arena.it, un’Alfa Stelvio che viaggiava in direzione di Isola della Scala si è scontrata con un camion che proveniva dal lato opposto. L’urto è stato violentissimo tanto da ridurre ad un rottame l’auto di grossa cilindrata.

Sul posto sono intervenuti il 118 con ambulanza e automedica, i vigili del fuoco e la polizia stradale. I pompieri hanno messo in sicurezza i mezzi e liberato l’automobilista alla guida del suv rimasto incastrato tra le lamiere.

Purtroppo, però, per l’uomo non c’è stato nulla da fare, è morto praticamente sul colpo. La vittima, E. M., è un 60enne residente a Verona. Illeso il camionista. Le cause dell’incidente sono ora al vaglio della polizia stradale. La provinciale è rimasta chiusa in entrambi i sensi di marcia per circa due ore.

Lei lo lascia, lui pubblica foto e video della ex nuda su un sito porno

Dopo essere stato lasciato, un fiorentino di 32 anni si è vendicato pubblicando materiale hard della sua ex fidanzata su un sito pornografico. La vittima, una donna di 27 anni di Altavilla Vicentina, lo ha scoperto qualche mese dopo grazie ad un’amica ed ha sporto denuncia, facendo scattare le indagini per “revenge porn”.

Il filmato era stato realizzato quando i due stavano insieme; prima di essere postato, sarebbe stato tagliato in modo da far vedere solo il volto di lei. Nonostante le diffide la donna non sarebbe ancora riuscita a far cancellare dal web le immagini.

Banda dei testamenti falsi: indagini anche nel Vicentino

Casi di persone morte senza parenti su cui una presunta banda di truffatori potrebbe aver agito con la tecnica di falsi testamenti creati ad hoc, riferibili ad un finto notaio americano e utilizzati per provare ad intascare le eredità dei deceduti.

Su questi sta indagando ora la Procura di Milano che già nei giorni scorsi è riuscita a sequestrare d’urgenza i beni, circa un milione di euro in totale, che il gruppo, di cui farebbe parte l’avvocato calabrese Marra, aveva cercato di sottrarre all’asse ereditario di un 70enne milanese.

Come emerge dagli atti dell’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Maura Ripamonti la presunta banda, composta da almeno 5 persone, è già indagata per almeno altri due episodi simili, uno nel Mantovano e un altro in provincia di Vicenza.

E nelle recenti perquisizioni effettuate dagli investigatori sono stati rintracciati documenti, come articoli di cronaca su persone trovate morte in casa dopo tanto tempo, che fanno suppore che potrebbero essere state commesse altre truffe, anche tentate, dello stesso genere.

I casi, in particolare, a quanto si è saputo, si concentrano a Venaria Reale (Torino), in provincia di Genova, a Nogara (Verona), a Castelfranco Veneto (Treviso) e a Aviano (Pordenone).

Dopo la nomina del curatore dell’eredità, si legge negli atti in relazione al caso milanese, «si materializzava improvvisamente l’avv. Marra di Reggio Calabria, il quale riferiva di rappresentare» un «procuratore dell’erede designato». Finto erede residente negli Usa che «sarebbe stato nominato» con un testamento del ’99 «redatto a New York dal notary public  Carmine J. Guadagno.

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