Si fingono finanzieri per una rapina in un’abitazione, la vittima reagisce e li fa arrestare

Redazione
Si fingono finanzieri per una rapina in un’abitazione, la vittima reagisce e li fa arrestare
Si fingono finanzieri per una rapina in un'abitazione, la vittima reagisce e li fa arrestare

Si fingono finanzieri per una rapina in un’abitazione, la vittima reagisce e li fa arrestare. Avevano preparato tutto: pettorine della Guardia di Finanza, lampeggianti, pistola. Lo scrive Napoli Fanpage.

La reazione della vittima

Quello che non avevano messo in conto, però, era la reazione della vittima. Ed è stata proprio grazie a questa che il loro piano è fallito: l’uomo è riuscito a liberarsi e li ha inseguiti, i carabinieri sono arrivati in pochissimo tempo, chiamati dalla moglie.

In manette sono finiti due napoletani, il 35enne Luigi Mancinelli, già sottoposto alla semi libertà, e il 45enne Giuseppe Beneventano; sono accusati di sequestro di persona, rapina e lesioni e sono in corso le ricerche dei due complici riusciti a scappare.

È successo alle prime ore di ieri, 28 aprile, ad Acerra, in provincia di Napoli. Indagini sono in corso per accertare se il gruppo sia coinvolto in altre rapine simili avvenute nella provincia Nord di Napoli o nel Vesuviano, dove pochi giorni fa è stato registrato un episodio praticamente identico.

Ieri mattina i criminali, in quattro, avevano preso di mira l’abitazione di un imprenditore e, intorno alle 7, sono arrivati all’uscio con la tecnica del finto finanziere. In borghese, ma con segni distintivi come casacche e cappellini con stemmi della Guardia di Finanza, si sono presentati come militari e hanno detto di essere lì per effettuare una perquisizione. In casa c’erano la coppia e i figli piccoli.

“Siamo qui per una perquisizione”: si fingono finanzieri e svaligiano una casa a Napoli

Una volta dentro si sono svelati: hanno legato l’imprenditore e hanno cominciato a rovistare alla ricerca di oggetti di valore. L’uomo, però, si è liberato e si è scagliato contro di loro. Ne è nata una colluttazione, i rapinatori hanno tentato la fuga ma la vittima non ha mollato la presa e li ha inseguiti mentre la moglie ha allertato il 112.

I carabinieri della stazione di Acerra, insieme a quelli della sezione Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna, sono piombati sul posto in pochi minuti e hanno bloccato due dei criminali, mentre gli altri due sono riusciti a scappare con parte della refurtiva.

Nel corso del sopralluogo successivo i militari hanno trovato l’automobile dei rapinatori, una Fiat Panda; dentro c’erano una mascherina chirurgica nera, due cappellini e una casacca, tutti con stemma della Guardia di Finanza, una scacciacani, un paio di manette di plastica e un lampeggiante blu in uso alle forze dell’ordine. Le targhe erano state coperte con altre, adesive. Rinvenuta anche la restante parte della refurtiva.

I due rapinatori sono stati trasferiti in ospedale a causa delle ferite riportate nel corso della colluttazione; uno di loro è stato dimesso con 7 giorni di prognosi. L’imprenditore, anche lui dovuto ricorrere a cure mediche, ha avuto 10 giorni di prognosi.