Si profila il rischio di nuovi esodati

Il rischio è che ci saranno quattro mesi nel 2027 senza pensione

Redazione
Si profila il rischio di nuovi esodati

Si profila il rischio di nuovi esodati. Rischio nuovi esodati dal 2027 per oltre 55mila lavoratrici e lavoratori che negli ultimi anni hanno lasciato il lavoro con misure di uscita anticipata. Potrebbero ritrovarsi senza reddito e senza pensione fino a 4 mesi dal 2027 a causa dell’aumento dei requisiti legato alla speranza di vita.

L’allarme arriva dalla Cgil che ha aggiornato il suo precedente calcolo di 44mila esodati, valutando l’impatto delle nuove regole fissate con la legge di Bilancio e anche l’aggiornamento del rapporto sulla previdenza della Ragioneria.

Secondo l’Osservatorio pensionistico del sindacato, il nuovo quadro normativo «modifica radicalmente lo scenario su cui erano stati costruiti migliaia di accordi di uscita dal lavoro» sottoscritti fino al 31 dicembre 2025.

La manovra ha invece autorizzato l’aumento dei requisiti: un mese in più dal 2027, altri due mesi dal 2028 e un incremento complessivo di tre mesi a decorrere dal 2029, rispetto ai due mesi precedentemente stimati.

L’effetto concreto è quello di dover inseguire requisiti pensionistici che continuano a spostarsi in avanti.

Secondo lo studio Cgil, il rischio è quello di «una nuova platea di esodati», seppur con caratteristiche diverse rispetto al passato: scoperture pari a un mese nel 2027, due mesi nel 2028 e fino a quattro mesi dal 2029, durante le quali le persone coinvolte potrebbero non percepire entrate economiche.