Spezzata una branca del faggio monumentale di Campo San Giovanni: una perdita irreparabile causata dall’inerzia burocratica

Perdita gravissima per il patrimonio naturalistico

Redazione
Spezzata una branca del faggio monumentale di Campo San Giovanni: una perdita irreparabile causata dall’inerzia burocratica

Spezzata una branca del faggio monumentale di Campo San Giovanni: una perdita irreparabile causata dall’inerzia burocratica. L’Amministrazione comunale di Summonte esprime profondo rammarico per la rottura del faggio monumentale di Campo San Giovanni, avvenuta nello scorso fine settimana.

Un evento che rappresenta una perdita gravissima per il patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio, ma anche una ferita per l’intera comunità, che in quell’albero secolare riconosce uno dei simboli della propria storia e della propria identità.

L’esemplare, censito negli elenchi regionali e nazionali degli alberi monumentali d’Italia con il codice 02/L0004/AV/15, rappresenta un patrimonio ambientale di straordinario valore per Summonte e per l’intero Parco Regionale del Partenio.

Al dolore per quanto accaduto si aggiunge il rammarico per un epilogo che il Comune aveva cercato di scongiurare, attivando già nei mesi scorsi le procedure necessarie alla tutela e alla messa in sicurezza della pianta, le cui condizioni fitostatiche destavano da tempo preoccupazione.

Il 5 giugno 2026, con nota protocollata al numero 2292, il Comune di Summonte aveva trasmesso all’Ente Parco Regionale del Partenio la richiesta di nulla osta e di screening di Valutazione di Incidenza, corredata dalla documentazione tecnico-amministrativa necessaria per avviare il programma triennale di manutenzione già predisposto.

Un’iniziativa assunta con largo anticipo proprio nella consapevolezza della delicatezza della situazione e dell’urgenza di intervenire.

Nonostante i successivi solleciti, tuttavia, l’iter non ha registrato gli sviluppi necessari nei tempi auspicati, impedendo di dare concreta attuazione agli interventi programmati.

La tutela del faggio era stata peraltro oggetto di uno specifico protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Summonte, dall’Ente Parco Regionale del Partenio e dalla Comunità Montana del Partenio, con l’obiettivo di coordinare le attività di salvaguardia e recupero dell’esemplare.

Un percorso condiviso che, purtroppo, non ha trovato la necessaria traduzione operativa. Il mancato completamento degli adempimenti di competenza degli enti coinvolti ha determinato un rallentamento dell’intero processo, lasciando senza seguito concreto il programma di interventi che il Comune aveva tempestivamente avviato.

«Perdiamo una parte della nostra storia e del nostro patrimonio naturale. È un dolore profondo per Summonte, al quale si aggiunge l’amarezza di sapere che avevamo segnalato per tempo la necessità di intervenire», dichiara il sindaco Ivo Capone.

«Già all’inizio di giugno avevamo predisposto e trasmesso tutta la documentazione necessaria per avviare il programma di manutenzione. Abbiamo sollecitato gli adempimenti successivi, nella convinzione che la tutela di un bene così prezioso richiedesse uno sforzo comune e soprattutto tempi compatibili con le condizioni della pianta.

Purtroppo, le procedure non sono state completate con la rapidità che la situazione imponeva. È un epilogo che lascia grande amarezza e sul quale sarà necessario fare chiarezza, anche per comprendere come evitare che simili ritardi possano ripetersi in futuro».

Il sindaco richiama quindi la necessità di una risposta immediata da parte di tutte le istituzioni coinvolte.

«Oggi, però, la priorità è salvare ciò che resta del nostro faggio. Non possiamo permettere che ulteriori ritardi compromettano anche questa possibilità. Chiediamo all’Ente Parco e alla Comunità Montana di attivare senza indugio, ciascuno per le proprie competenze, tutti gli interventi previsti dal protocollo d’intesa.

Il Comune è pronto, come lo è stato fin dall’inizio, a fare fino in fondo la propria parte. È il momento di trasformare gli impegni assunti in azioni concrete».

L’Amministrazione comunale di Summonte rinnova pertanto la richiesta di un’immediata attivazione delle procedure e degli interventi necessari alla salvaguardia e al recupero della porzione residua dell’albero, auspicando una risposta tempestiva e coordinata da parte dell’Ente Parco Regionale del Partenio e della Comunità Montana del Partenio.

La perdita di una parte così importante del patrimonio arboreo del territorio impone oggi una riflessione sui tempi e sulle modalità di gestione degli interventi di tutela ambientale. Ma soprattutto rende indispensabile agire rapidamente per preservare quanto ancora può essere salvato.

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