Unimpresa chiede una legge che cancelli l’Imu dai capannoni industriali e artigianali

Una vera e propria stortura

Redazione
Unimpresa chiede una legge che cancelli l’Imu dai capannoni industriali e artigianali

Unimpresa chiede una legge che cancelli l’Imu dai capannoni industriali e artigianali. Unimpresa Irpinia Sannio rompe gli indugi e porta al centro del dibattito pubblico una questione che, secondo l’associazione, non può più essere liquidata come un tema tecnico.

Quella dell’applicazione dell’IMU ai capannoni industriali e agli immobili artigianali destinati alla produzione che viene definita una stortura fiscale che colpisce chi lavora, investe, rischia e crea occupazione reale, soprattutto nelle aree interne.

Per l’associazione Unimpresa delle Aree Interne si tratta di un’imposta che, così come è costruita e applicata, finisce per tassare lo strumento del lavoro e non una rendita, trasformando in “patrimonio immobiliare” ciò che nella vita concreta dell’impresa è un requisito indispensabile per produrre.

Il ragionamento è netto.Un capannone non è una villa, non è un attico, non è un bene di lusso, non è un investimento immobiliare da mettere a reddito, ma un contenitore tecnico senza il quale non è possibile far funzionare macchinari, garantire sicurezza, rispettare norme, organizzare logistica e processi.

Per questo, sostiene Unimpresa Irpinia Sannio, continuare a tassare questi immobili come se fossero proprietà di natura patrimoniale equivale a mettere una tassa su una sega elettrica, su un trapano, su una macchina da stampa o su un forno per fare il pane, perché l’edificio produttivo è, di fatto, parte integrante del ciclo di lavoro e non un bene “da rendita”.

Ignazio Catauro, presidente di Unimpresa Irpinia Sannio, usa parole durissime e richiama direttamente le responsabilità istituzionali quando afferma che “tassare un capannone come una villa è un atto di arroganza istituzionale, è come mettere un bollo su una pressa o su una saldatrice, colpisce chi produce e chi dà lavoro”, ribadendo che “il capannone è un bene produttivo e va trattato come tale, non come un oggetto di speculazione fiscale”.