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Valle Caudina: a Luzzano c’è Gragnaniello per festeggiare Sant’Antonio da Padova

di  Redazione  -  19 Agosto 2019

Valle Caudina. Il giovane Comitato Festa guidato da Giovanni Amoriello ha scelto l’artista napoletano per il tanto atteso concerto in Piazza San Nicola.

Un grande artista è in arrivo a Luzzano di Moiano (BN) per i festeggiamenti di Sant’Antonio da Padova che si terranno dal 21 al 24 agosto. Si tratta di Enzo Gragnaniello, cantautore napoletano che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana anche grazie a tante collaborazioni di spessore come quelle con Mia Martini, James Senese, Ornella Vanoni, e che mercoledì 21 agosto interpreterà tutti i suoi grandi successi dalle 21:30 in una Piazza San Nicola (ingresso gratuito) che si annuncia gremitissima. Sarà lui ad aprire il programma civile di un appuntamento tanto sentito e atteso da tutto il popolo luzzanese.

Il Comitato Festa non ha lasciato nulla al caso in una quattro giorni ricca di eventi con concerti bandistici con protagonisti la Banda Città di Airola, la Banda Città di Ailano di Caserta e la pluridecorata Banda Città di Francavilla Fontana.

Nel corso delle varie serate saranno allestiti stand enogastronomici per permettere a tutti i visitatori di vivere fino in fondo la fede e l’entusiasmo della comunità luzzanese. L’avvicinamento al momento più atteso dell’anno, ha visto anche tanti eventi collaterali che hanno riscosso grossi consensi, premiando l’ottimo lavoro di un comitato giovane, lungimirante e attento a tutte le esigenze del paese.

Nel programma religioso il momento più atteso dai fedeli è previsto per venerdì 23 quando, alle 17:00, Padre Pasquale Gravante guiderà la tanto attesa e sentita Santa processione della statua di Sant’Antonio da Padova tra le vie del paese con tutti i fedeli che attendono con devozione il passaggio. A chiudere l’edizione 2019 della festa sarà uno spettacolo di fuochi pirotecnici.

Quello che Luzzano vive ogni anno è un appuntamento che conferma l’affetto dei fedeli con tanti emigranti che rientrano in paese proprio per omaggiare Sant’Antonio da Padova. Una tradizione da custodire gelosamente e continuare a tramandare di generazione in generazione come è stato fatto fino ad ora.