Valle Caudina. dialoghi sonori al santuario della Madonna del Taburno

La manifestazione fa parte della seconda edizione del Carolino Festival

Redazione
Valle Caudina. dialoghi sonori al santuario della Madonna del Taburno
Valle Caudina. dialoghi sonori al santuario della Madonna del Taburno. Si avvia verso la conclusione la seconda edizione del Carolino Festival, progetto culturale dedicato alla valorizzazione dei territori e dei luoghi legati al sistema vanvitelliano.
 Il prossimo appuntamento condurrà il pubblico sul Taburno, nel territorio di Bucciano, in uno dei contesti paesaggistici maggiormente connessi alle origini dell’Acquedotto Carolino e alle sorgenti che ne alimentarono il sistema idrico fino alla Reggia di Caserta.
Domenica 11 ottobre il Santuario della Madonna del Taburno ospiterà una serata articolata tra conoscenza del patrimonio e musica da camera.
Alle ore 19.00 è prevista una visita guidata gratuita con l’architetto Clemente Ferraro, dedicata alle caratteristiche storiche e architettoniche del Santuario. Per partecipare alla visita è consigliata la registrazione al link: https://forms.gle/FSmTi9THXtLzdmZRA.
Alle ore 20.00 seguirà il concerto con musiche di Ludwig van Beethoven e Franz Schubert, affidato al violoncellista Gianluca Giganti e alla pianista Francesca Giganti. Docente di violoncello presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento,
Gianluca Giganti ha sviluppato una lunga attività concertistica in ambito solistico e cameristico, in Italia e all’estero. Francesca Giganti, giovane pianista, sarà al suo fianco in un programma che propone il repertorio cameristico di Beethoven e Schubert attraverso il particolare dialogo artistico tra padre e figlia.
La scelta del Santuario si inserisce nella concezione itinerante del Carolino Festival, che nel corso della seconda edizione ha portato concerti e iniziative in diversi luoghi della Valle Caudina e del territorio legato all’Acquedotto Carolino.
 Il Santuario della Madonna del Taburno, posto sulle pendici del Monte Taburno e affacciato sulla Valle Caudina, si trova infatti in un contesto territoriale strettamente connesso alla storia delle sorgenti che alimentarono l’opera progettata da Luigi Vanvitelli.
Il Festival utilizza così la musica e le arti performative come strumenti per riportare l’attenzione su luoghi, paesaggi e patrimoni che costituiscono parte integrante della storia del sistema vanvitelliano.
Il Presidente dell’Associazione Vanvitellando, ente del terzo settore che propone il Festival, arch. Roberto Stallone dice: “Il Taburno, dove tutto ha origine.
Portare il Carolino Festival al Santuario della Madonna del Taburno significa, per noi, compiere un passo importante: tornare idealmente alle sorgenti, là dove nasce il grande sistema delle acque che Luigi Vanvitelli seppe trasformare in una delle più straordinarie opere di ingegneria del Settecento.”
Il Festival nasce proprio da questa idea: non limitarsi a portare la musica nei luoghi, ma lasciare che siano i luoghi a raccontarsi attraverso la musica. L’Acquedotto Carolino è infatti molto più di un’opera monumentale: è un filo che unisce natura, storia, architettura, ingegno umano e comunità. E il Taburno rappresenta l’inizio di questo racconto.
La seconda edizione ha proposto un programma ampio e diversificato, coinvolgendo artisti e formazioni provenienti dal territorio e da diversi Paesi, tra cui Montenegro, Corea del Sud, Cuba, Francia e Portogallo, accanto a importanti realtà orchestrali e istituzionali.
Un percorso che ha alternato musica classica, repertori contemporanei, jazz e altri linguaggi, costruendo occasioni di incontro tra patrimonio culturale, comunità locali e dimensione artistica nazionale e internazionale.
L’appuntamento dell’11 ottobre è realizzato con la collaborazione del Comune di Bucciano e della Parrocchia San Giovanni Battista. L’iniziativa rientra inoltre nel programma MaratonArt e nella seconda edizione del Carolino Festival, progetto selezionato dalla Reggia di Caserta nell’ambito del Bando di Valorizzazione Partecipata del sito UNESCO comprendente Palazzo Reale, Parco Reale, Acquedotto Vanvitelliano e Belvedere di San Leucio, con il patrocinio della Regione Campania.
Il percorso della seconda edizione si concluderà il 7 novembre alla Reggia di Caserta, nella Cappella Palatina, con un appuntamento orchestrale che riunirà l’Orchestra Sinfonica di Fiati del Corpo di Polizia Penitenziaria e la Gendarmeria Vaticana, due importanti realtà istituzionali chiamate a condividere il palco per il concerto conclusivo del Festival.
Visita guidata gratuita alle ore 19.00, con registrazione consigliata.
Concerto alle ore 20.00.
Ingresso libero.

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