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Valle Caudina, don Mimmo Battaglia: l’azzardopatia un problema di tutti

di  Redazione  -  8 Novembre 2019

Riceviamo e pubblichiamo

Ho preso visione dell’accorato appello che mi è stato rivolto e provo a rispondere con concretezza di dati alla vostra richiesta.

Dopo la firma del Protocollo il 15 febbraio 2018, è stato istituito l’Osservatorio per il contrasto al gioco d’azzardo patologico presso la Caritas diocesana che ha sede in Cerreto Sannita nei locali di Casa Santa Rita.

L’Osservatorio, nella sola Valle Caudina, ha promosso molteplici interventi di sensibilizzazione che hanno interessato le Amministrazioni, gli Istituti Superiori, le parrocchie, le Associazioni.

Sensibilizzare è stato il primo obiettivo che l’Osservatorio si è posto, non solo per far conoscere il fenomeno ma per promuovere la partecipazione collettiva di tutti a fronte di una ferita che coinvolge tutta la realtà civile ed ecclesiale.

Il fenomeno dell’azzardopatia, misurato dalla Regolamentazione approvata attualmente da 25 Comuni firmatari del Protocollo, non può essere solo un fatto politico!

La risposta corale dei Sindaci, armonica e concreta, non può lasciare il segno senza una effettiva partecipazione dei cittadini a riconoscersi protagonisti di un mutamento culturale del valore dell’economia e delle buone prassi.

Nel corso del 2018 la campagna di sensibilizzazione ha toccato fortemente i Comuni di cui siete parte: Airola, Arpaia, Moiano e Bucciano.

Ad Airola l’Osservatorio si è reso presente tra gli studenti del IIS Lombardi con un Progetto innovativo e in questo tempo sta dando il via ad un altro Progetto presso l’I.P.M. Le parrocchie sono diventate il luogo dei colloqui di orientamento e di ascolto. L’Amministrazione è stata sollecitata più volte ad aderire alla proposta partita dalla nostra Chiesa diocesana e ad avviare la Regolamentazione, che diventa necessaria in un paese che è un punto nevralgico dell’intera Valle Caudina.

A Bucciano, il solo dei quattro paesi sopra citati ad avere già segnalato l’attuazione del Regolamento, c’è stata una prima assemblea cittadina promossa dall’Associazione Libera contro le mafie in collaborazione con l’Osservatorio.

Ad Arpaia, che purtroppo è il Comune a più alto tasso di perdite per azzardo in Campania, per circa un anno ci sono stati incontri e colloqui in parrocchia.

A Moiano, presso i locali parrocchiali, è stato appena attivato uno sportello gratuito di counselling e di assistenza legale con la collaborazione dell’Associazione Cassiopea e di due legali. E inoltre è prevista un’assemblea cittadina per il giorno 23 gennaio 2020 alle ore 10.00 che coinvolge anche i comuni di Bucciano e Forchia, con la mia presenza. Vi esorto pertanto a prendere parte a questo momento perché credo sia necessario incontrarci personalmente; se però pensate che questa data sia troppo lontana, potete chiamare in episcopio per accordarci diversamente.

Questa Chiesa sta scegliendo da che parte stare, promuove e si fa prossima! Certo, non bastano né solo gli incontri, né solo le proposte! Serve la percezione di un cambiamento che appare troppo lento.

Finora possiamo affermare che tali attività hanno dato rilievo al problema e molte di più sono ad oggi le richieste di aiuto.

Per sopperire a quest’ulteriore necessità altri sportelli d’ascolto sono stati dislocati in più punti del territorio diocesano: uno a Solopaca, uno a Cerreto Sannita, uno a Dugenta. Gli sportelli sono accessibili e gratuiti, diventano un primo approccio alla persona e alla famiglia che vivono le conseguenze sociali, psicologiche e finanziarie dell’azzardo.

Gli sportelli vogliono cercare di far sentire meno sole le famiglie.

Quest’ultima iniziativa si inserisce nel lungo percorso dell’Osservatorio che, nella sola prima annualità, conta 9 assemblee cittadine con la mia presenza insieme ai Sindaci dei Comuni, ai Parroci, ai Dirigenti scolastici, alle Forze dell’Ordine, alle Associazioni, 2 progetti per gli studenti degli Istituti Superiori, 4 incontri nelle Scuole secondarie di primo grado di alcuni plessi scolastici, circa 25 tra incontri di formazione e dibattiti per gli operatori pastorali delle parrocchie, per gli Assistenti sociali dei Comuni della Diocesi, per i volontari delle Associazioni, per gli operatori sanitari e i medici. E diverse sono le iniziative in programma per il tempo avvenire.

Sono stato sollecitato a “far rispettare le regole” già approvate! L’impegno delle Forze dell’Ordine, preposte a tale compito, sarà oggetto dell’incontro che ci vedrà insieme il prossimo 16 dicembre a Cerreto Sannita.

Mi sento in dovere di dire che l’Osservatorio sta mettendo in campo le risorse più disparate. Spesso ricordo la frase di don Lorenzo Milani “Ho scoperto che il problema degli altri è uguale al mio. Uscirne tutti insieme è fare politica!”

Ogni autorità politica, sociale, civile ed ecclesiale deve farsi carico del fenomeno dell’azzardo assumendo “il problema come se fosse il mio”, con profondo senso di responsabilità e rischiando anche di diventare impopolare.

Riconosco che molte attività commerciali oggi si sostengono con i proventi dell’azzardo. Il 15 febbraio 2020 verrà consegnato agli Esercenti etici il logo “SLOT FREE” preparato dagli studenti del Liceo artistico di Cerreto Sannita. Vogliamo premiare la scelta etica perché gli Esercenti che scelgono di non sostenere l’azzardo siano visibili.

Già tanti sono i nostri Esercenti etici, la loro presenza nella nostra Diocesi apre il cuore alla speranza che non è solo il profitto a regolare il mondo, ma la volontà di fare del bene, di promuovere il benessere tra le famiglie e per le famiglie.

Il cammino è ancora lungo ma noi abbiamo scelto di esserci e stiamo concretamente accogliendo, aiutando ed accompagnando singole persone e famiglie; stiamo provando a farci compagni di viaggio mettendoci accanto a chi fa più fatica.

Ci siamo e vogliamo continuare ad esserci ma per poter davvero camminare insieme e provare a rimarginare questa profonda ferita presente sul nostro territorio abbiamo bisogno anche di voi, del vostro esserci lì dove il tuo problema diventa anche il mio e può trasformarsi in una nuova opportunità per far ripartire la vita.

don Mimmo Battaglia, vescovo