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Attualità

Valle Caudina: essere grossi, a volte, è un problema

di  Il Caudino  -  4 Luglio 2015

Riportiamo una nota pubblicata da Fabio Simeone sul suo diario di Fb. Ci sembra molto istruttiva su un tema piuttosto delicato: i cani di grossa taglia. 

Tutti conoscono la mia passione per i cani e per gli animali, non mi definisco un animalista però, con tutto il rispetto non amo le esagerazioni.
Oggi però voglio raccontarvi un episodio capitatomi in montagna qualche giorno fa, presso l’area pic-nic “Mafariello”.
Da quando è iniziato il caldo afoso, nelle ore più calde, in compagnia della mia fidanzata e di Golia e Desdemona (i nostri due doghe de Bordeaux) ci rechiamo in quest’area per far si che essi possano trovare un po’ di refrigerio e spazio per divertirsi.
Di solito verso quell’ora non c’è quasi mai nessuno, tranne quelle famigliole che vanno a fare un picnic… e con le quali non è mai accaduto alcun episodio che potesse in qualche modo minare l’atmosfera gioiosa e di relax di questi luoghi.
Ebbene, al solito, dopo aver pranzato siamo saliti nella località indicata, fino a qui tutto ok, l’area era deserta quindi abbiamo ritenuto opportuno liberare i cuccioli per farli sgambare un pochino.
Premetto che non voglio giustificare il fatto che fossero liberi (anche se sotto controllo).
Hanno iniziato ad esplorare l’area come fanno sempre, hanno costeggiato il rifugio sottostante e, arrivato nello spazio antistante, un personaggio non meglio identificato mi intima “gentilmente” di mettere al guinzaglio il cane perché all’interno del rifugio, ripeto all’interno, ci sono i bambini.
Prendo Golia e mi allontano tornando all’area picnic dove non c’era nessuno.
Ad un certo punto sono iniziati i “guai” veri e propri.
Golia e Desdemona si stavano divertendo a rincorrersi quando una persona a circa 20 metri da me e a circa 40 da loro, che ripeto giocavano arincorrersi, grida da lontano:
“Attacca sti cani che aggia ie a bev”.
Stizzito dai modi rispondo a tono…:
“Che problema c’è andate pure a bere”.
All’improvviso il tizio come per miracolo perde la sete e, per farla breve, da li inizia una questione. Dichiara di essere appartenente alla forestale…lo invito a qualificarsi ma evita di fornire alcuna prova che avvalori tale cosa.
Dice tra l’altro, con una velata minaccia, che mi avrebbe“spiegato” le sue ragioni ma avrei dovuto prima mettere al guinzaglio i cani.
Decido di allontanarmi…
Poco dopo riappare il tizio del rifugio che da lontano inizia a intimarmi di mettere a guinzaglio i cani.
Lo guardo e dico “ECCONE UN ALTRO”…
A tale mia espressione la persona in questione inizia a sbraitare dicendo che ci sono i bambini nel rifugio (che da quel punto dista circa 80 metri e che né io né la mia ragazza abbiamo visto)
Intanto penso tra me e me:
“Cazzarola ho un cane che è un fenomeno! Morde solo col pensiero ad 80 metri di distanza!!!
Comunque il tizio cerca di impressionarmi dicendo che è il“gestore dell’area”.
Gli faccio notare che non c’è nessun cartello che mi obblighi a tenere al guinzaglio i cani ma ripeto, non voglio giustificarmi.
Non c’era nessuno e non vi era alcun pericolo…per le persone (che non c’erano).
Continuando a sbraitare gli chiedo di qualificarsi e di rimando minaccia prima di prendere la targa della macchina e di farmi arrivare una “sfardella” (per chi non lo sa intendeva una multa salata) e successivamente dice che mi metterà le mani addosso se non metto al guinzaglio i cani.
A quel punto devo confessare che ho iniziato a perdere la pazienza.
Gli dico nuovamente che non c’è nessun cartello che mi intimi di fare ciò che lui dice. Di rimando mi dice che se non la smettevo (di fare cosa?) avrebbe scritto le regole al momento e avrebbe recintato l’area cacciandomi fuori…
Cose assurde!
L’ultima cosa più assurda di tutte è che Golia nel frattempo si era avvicinato ad una delle sorgenti per bere e, sentite un po’, la persona asserisce che il cane non può dissetarsi!
PORCA VACCA!
Ma io mi trovo di fronte a un genio, un maniaco dell’ordine e della pulizia.
Da notare che da circa 3 giorni un campo scout ha lasciato l’area “dimenticando” pezzi delle loro costruzioni messe su per le loro attività.
C’è immondizia di vario genere ed altre non meglio identificate schifezze.
Voglio inoltre sottolineare che seppur trovandoci in montagna, raccogliamo regolarmente le deiezioni dei nostri amici con il sacchetto che poi gettiamo negli appositi contenitori.
Detto questo, voglio concentrarmi sul dato di prevenzione che c’è nei confronti di certi animali…
I cani di grossa taglia come questi incutono paura (per fortuna a piccole categorie di persone), ma a mio avviso la paura è del tutto ingiustificata, anche perché più volte hanno giocato con dei bambini e con delle persone sempre in quell’area e che non avevano mai visto prima.
Consapevoli di tali paure abbiamo sempre evitato il contatto diretto con gli estranei, redarguendoli (perché addestrati e obbedienti) ove ce ne fosse stato bisogno.
L’atteggiamento prevenuto è un atteggiamento odioso, dettato da ignoranza e forse anche gelosia devo dire.
Ma non spetta a me dire questo.
A seguito di questo episodio mi viene da richiamare l’attenzione degli organi preposti sull’istituzione di aree attrezzate per i nostri amici a quattro zampe…dove possano stare al sicuro da queste persone.

Fabio Simeone