Valle Caudina: Gal Partenio a rischio finanziamento?

Il Caudino
Valle Caudina: Gal Partenio a rischio finanziamento?

Ufficialmente non trapela nulla. L’attivismo è giustificato solo con il particolare momento: serve l’adesione dei Comuni per poter accedere alla graduatoria finale.
In realtà, è in corso una vera e propria guerra che lascerà sul campo molto più di un ferito.
Ovviamente metaforico.
Parliamo della nuova programmazione dei fondi europei e del finanziamenti ai Gal, i cosiddetti Gruppi di Azione Locale.
In questo periodo, i Gal raccolgono l’adesione dei comuni e di altri partner pubblico-privati per poi accedere al bando regionale.
Ciò che tutti sanno ma che pochi dicono, però, è che per l’Irpinia e il Sannio ci sarà un Gal in meno.
Secondo gli spifferi che arrivano da Palazzo Santa Lucia, la sede della Regione Campania, bisognerà finanziare un Gruppo di azione locale nei Campi Flegrei a Napoli e, pertanto, si taglierà tra Avellino e Benevento, cioè le aree che conta il maggior numero di enti.
A farne le spese, dicono dalla Regione, potrebbe essere proprio il Gal Partenio che al momento registra una maggior debolezza politica.
L’assunto poi è semplice: il Gal Partenio è circondato da altri quattro enti, che funzione potrebbe continuare a svolgere?
In questo scenario, cosa accadrebbe alla Valle Caudina. Una metà di essa, come sempre, aderirebbe al Gal Taburno e quindi non avrebbe problemi.
La metà irpina (Cervinara, Rotondi, San Martino e Roccabascerana) dovrebbe scegliere andare con un Gal più ampio della provincia di Avellino oppure aderire al Taburno.
Cosa accadrà? Ce la faranno gli onorevoli irpini a difendere il Gal Partenio?
Misteri della politica e dei fondi europei.
Ps. Nel resto d’Europa i Gal sono fondamentali strumenti di sviluppo.