Valle Caudina: il casolare dello spaccio difeso da un sistema di videocamere

La polizia è riuscita lo stesso ad assicurare alla giustizia lo spacciatore

Redazione
Valle Caudina: il casolare dello spaccio difeso da un sistema di videocamere

Valle Caudina: il casolare dello spaccio difeso da un sistema di videocamere. Si aggiornano le forze dell’ordine e si aggiornano anche i criminali. Agli investigatori vengono dati in dotazione mezzi moderni e tecnologici? Spacciatori, rapinatori e ladri non sono certo da meno, anzi, probabilmente, loro hanno una capacità di spesa maggiore rispetto ai servitori dello stato che devono fare sempre conti con stanziamenti sempre più magri.

Da circa un anno e mezzo, i quattro comuni irpini delle Valla Caudina, sono interessati da un razionale aumento della videosorveglianza. E le telecamere stanno facendo il loro dovere. Basti pensare alla sensibile diminuzione dei furti in abitazione. O ai tempestivi interventi che si registrano là dove si consuma qualsiasi crimine.

Per il resto, invece, il lavoro degli investigatori resto pressoché lo stesso di sempre. Bisogna pedinare, sorvegliare, attingere quante più informazioni possibili, magari, qualora venga data l’autorizzazione anche intercettare telefoni o abitazioni.

Di converso, i criminali non sono da meno. Si difendono mettendo in campo una forza uguale e contraria. Lo dimostra l’operazione portata a termine con successo dagli agenti del commissariato di polizia di stato di Cervinara.

Agenti ed investigatori hanno tratto in arresto un 26enne pregiudicato di Cervinara, accusato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti ed anche del possesso di un’arma da fuoco. Nello specifico un fucile ad aria compressa  di potenza superiore a 7,5 Joule e quindi assimilabile ad un’arma comune da sparo.

Ma soprattutto i poliziotti hanno scovato il nascondiglio dove la droga veniva confezionata e dove il 26enne, forse, si recava insieme ai clienti.

Si tratta di un casolare che si trova nelle campagne di San Martino Valle Caudina. Oltre a trovare la droga, cocaina e hashish, il fucile ed il materiale per preparare le sostanze da vendere, gli agenti hanno fatto ancora un’altra scoperta.

Il 26enne “ proteggeva” la sua attività con un sistema di telecamere.  Lo stesso modus operandi che si usa nelle piazze di spaccio del napoletano. Fa davvero un certo effetto sapere che qualcuno voglia alzare il tiro e si prepara a respingere le offensive legali quasi fossimo in una puntata di Gomorra.

Questa volta, però, le protezioni video hanno fatto cilecca e gli agenti hanno espugnato il fortino.  Purtroppo, però, la partita ricomincerà a breve.