Valle Caudina: il gioco al massacro delle chiamate inutili al 118
Si scherza con la vita degli altri
Valle Caudina: il gioco al massacro delle chiamate inutili al 118. Dovrebbe essere arrivato il momento di fare squadra e di fare squadra sul serio. Bisognerebbe accantonare il nostro ” particulare ” per cercare di capire che ogni nostro piccolo gesto incide nella società in cui viviamo.
Quante volte su questa testata abbiamo raccolto le giuste denunce sulla scarsità dei medici per il servizio 118 in Valle Caudina? Abbiamo dedicato una quantità enorme di articoli a questa vicenda.
Abbiamo cercato di spiegare che esiste una differenza sostanziale se si accusa un malore a San Martino piuttosto che a Bucciano rispetto allo stesso malore in città o nel loro hinterland.
Ci hanno spiegato, non convincendoci, che c’è carenza di medici, che il servizio viene organizzato in modo diverso rispetto a qualche anno fa. Insomma ci hanno detto che dobbiamo convivere con questo ennesimo disservizio caudino.
Convivere con il concetto che il pericolo di vita non è uguale dappertutto. Se in gioco c’è l’incolumità di una persona che vive in Valle Caudina è meno grave di quello di una persona che risiede nella città di Benevento ed Avellino. E, come sempre, dobbiamo accettare questo torto perchè non contiamo nulla, anzi, contiamo meno di niente.
Se poi a tutto questo aggiungiamo anche il nostro menefreghismo, allora vuol dire che stiamo tornando allo stato barbarico dove vale solo il mors tua vita mea. Ci riferiamo, senza giri di parole, alla tendenza che ci porta telefonare al 118 anche quando non ci sarebbe un effettivo bisogno.
Lo ha spiegato benissimo il dottore Carmine Montella, un medico che corre su un’ambulanza, da un capo all’altro della Valle Caudina, per soccorrerci in caso di malori o incidenti. Una persona che insieme alla sua equipe ha salvato tante vite umane e, quindi, parla davvero con cognitio causae.
E lo ha scritto nero su bianco su un post che ha pubblicato su facebook. ” L’ho sempre detto…. se chiamate il 118 x una sciocchezza state togliendo una ambulanza dalla disponibilità immediata x un codice rosso ( Infarto-ACV- Trauma maggiore-Politrauma- EPA ecc) riducendo drasticamente la possibilità di sopravvivenza di un altro paziente…. detto in parole povere se tenete occupata una ambulanza x un codice minore (bianco o verde) in quel preciso istante c’è chi potrebbe averne un bisogno immediato ( soprattutto x le patologie tempo/dipendenti).
E’ sufficientemente chiaro? Facciamoci tutti un esame di coscienza ed evitiamo di tenere impegnata un’ambulanza per qualcosa di risolvibile in modo meno impegnativo.
E, a questo punto, anche i medici delle ex guardie mediche facciano in pieno il loro dovere. Anche loro devono rispondere alle chiamate di aiuto perchè scaricare tutto sul 118 è facile come bere un bicchiere d’acqua.
Ma si rischia di tenere impegnata un’ambulanza mentre qualcuno sta morendo.