Valle Caudina: Il Roy aveva sottoscritto un regolare contratto con Fabrizio Corona
Una risposta ai pochi detrattori social
Valle Caudina: Il Roy aveva sottoscritto un regolare contratto con Fabrizio Corona. Pochi commenti social non possono certo mettere in dubbio una professionalità conquistata sul campo in quasi trenta anni di attività.
Professionalità che fonde eleganza, cortesia,,alta cucina e servizi raffinati. Tutte cose che fanno del Roy Show Club un unicum in Valle Caudina. Parliamo di un locale che farebbe la sua figura in centri come Napoli, Roma o Milano ed anche Londra e New York. Non a caso, di sovente, ospita artisti di fama nazionale alle sue cene.

Così, domenica sera, in occasione della giornata della donna, la direzione del locale aveva proposto una cena con la partecipazione di Fabrizio Corona.
L’autore e protagonista del format Furbissimo, anche a causa dei suoi attacchi lancia in resta a Signorini ed ai vertici Mediaset, ha conquistato nuova fama e visibilità.
Come sempre avviene in questi casi, viene stipulato un regolare contratto che stabilisce ora e tempo della partecipazione. Poi il Roy provvede a versare un anticipo mentre il saldo sarebbe stato corrisposto a fine serata.
Purtroppo, l’inconveniente, quando si tratta di persone contese in più location, è dietro l’angolo.
Fabrizio Corona, per quella serata, si era intrattenuto troppo in un locale di Roma e non faceva in tempo a fare capolino in Valle Caudina ed onorare il contratto sottoscritto con Roberto Palumbo, proprietario e direttore artistico del Roy. Appena ricevuto il messaggio, la direzione del locale ha provveduto ad informare i clienti, scusandosi per l’accaduto.
In sala non ci sono state proteste anche perché, come sempre succede, il Roy aveva organizzato una magica cena per far divertire tutti e l’arrivo di Corona poco avrebbe aggiunto. Forse qualcuno si sarebbe potuto scattare qualche foto, ma oltre ai selfie niente.
Il giorno successivo, però, qualcuno non ha trovato di meglio che infangare il locale affermando, sui vari social, che la presenza di Fabrizio Corona non era stata concordata ma che si era trattato di uno specchietto per le allodole per attirare più clienti.
Niente di più falso. Il Caudino ha visionato il contratto che era stato sottoscritto dall’agenzia che cura l’immagine di Corona, il bonifico che è stato versato come anticipo ed anche la diffida che l’avvocato Pierpaolo Taddeo ha inviato alla stessa società per ottenere l’anticipo versato.
Nessuno specchietto delle allodole, niente di artefatto per ingannare i clienti. Il Roy non ha bisogno di tutto questo. Continuerà a mantenere altissimi i suoi standard e a proporre cene di livello.
Le critiche immotivate e le cattiverie non scalfiscono quello che resta il miglior locale della Valle Caudina, il posto dove il divertimento e l’alta qualità restano sempre assicurate.