Valle Caudina: il sogno di Michele convocato dalla Rappresentativa Nazionale Dilettanti under 16

Mercoledì 4 febbraio ci sarà il raduno a Catanzaro

Redazione
Valle Caudina: il sogno di Michele convocato dalla Rappresentativa Nazionale Dilettanti under 16

Valle Caudina: il sogno di Michele convocato dalla Rappresentativa Nazionale Dilettanti under 16. La famiglia gli sta saldamente accanto. Il papà Giuseppe lo segue per gli allenamenti e per le partite. Massimo supporto anche dalla mamma Caterina e dal fratello Nicodemo. Mentre  il nonno Nonnò Starace è sempre presente e pronto a dargli il suggerimento giusto essendo una vecchia gloria dei polverosi campi di calcio della Campania. E la nonna Carmela provvede a rifocillarlo.

Massimo supporto ma senza mettergli ansia o pensare ad aspettative futuro  Una grande attenzione, però, senza nominare agenti o procuratori e soprattutto senza litigare, come tanti genitori, sui i campi di calcio.  Per il momento è un gioco e Michele Starace, caudino di Cervinara, deve pensare solo a divertirsi come tutti gli adolescenti.

Intanto, però, il giovanissimo centrocampista che milita nell’Heraclea  dove disputa il campionato regionale Under 16 si è guadagnato la convocazione nella Rappresentativa  Nazionale Dilettanti Under 16.

Mercoledì 4 febbraio Michele dovrà prendere parte al raduno territoriale dell’area sud in programma a Catanzaro.  Nel centro calabrese si ritroveranno i giovani talenti di Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.  I campani, tra cui Michele Starace, sono in tutti undici e lui è l’unico della zona.

“Il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette……”. Non possono non venire in mente i versi dell’immortale Francesco De Gregori, La leva calcistica della classe 68, quando si parla di giovani calciatori, di talenti che stanno per sbocciare.

Il brano ha la bellezza di 44 anni. Pensate è stato pubblicato nel giugno del 1982 mentre iniziavano i Mondiali di Calcio in Spagna, quelli che abbiamo stravinto. Quello delle immagini iconiche di Pertini in tribuna, Pablito implacabile  e dell’urlo di Tardelli.

Eppure non ha perso di attualità perché il principe è riuscito ad immortalare tutta l’ansia e le aspettative di un ragazzino che affronta un provino per fare un deciso salto di qualità.

Ma soprattutto la grande voglia di giocare che resta alla base di questo straordinario sport che davvero continua a tenerci prigionieri. E siamo sicuri che Michele, come Nino della canzone, metterà il cuore dentro alla scarpe per continuare a sognare. E mentre lui si farà onore  in campo, il papà ed il nonno che lo accompagnano il cuore lo avranno sicuramente in gola.