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Valle Caudina: Il Trionfo del Tempo e del Disinganno a Forchia

di  Redazione  -  11 Settembre 2019

Valle Caudina. Sabato 14 settembre 2019, alle ore 19.45 a Forchia, nella Chiesa di San Nicola da Mira, si terranno i Concertati vocali e strumentali del 1600 a Napoli e Madrid.

Ad esibirsi sarà il Gruppo Vocale e Strumentale “Ave Gratia Plena” composto da Vincenzo Varallo; Eleonora Fonzo violini; Luigi Varallo viola da gamba; Patrizia Vertucci; Laura Di Giugno soprano, percussioni ; Valerio Marotta baritono; Pietro Di Lorenzo clavicembalo, basso.

Il concerto

Il concerto sarà l’occasione per scoprire punti di contatto e diversità, e tanti bellissimi brani (alcuni quasi inediti altri sconosciuti), sacri e strumentali, e per visitare la chiesa di San Nicola, costruita dal 1654.

Parrocchia di San Nicola da Mira in Forchia

“Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” – XXVI edizione – è organizzato da Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” e Associazione Culturale “Francesco Durante” con la collaborazione logistica della Parrocchia di San Nicola da Mira in Forchia.

Agli esordi della musica barocca strumentale e vocale le composizioni per l’organico a 3 parti (2 strumenti o voci soliste di registro acuto e il basso) divennero presto uno degli organici preferiti. Alle originarie laude spirituali o canzonette profane a 3 voci, furono spesso aggiunte 2 parti concertanti strumentali, grazie alle rivoluzioni linguistiche introdotte da Monteverdi dal 1610 circa. L’aria vocale (isolata o come parte di cantate profane o di mottetti sacri) da 1625-1630 conobbe una diffusione internazionale, ben fuori dall’ambito padano-veneto di azione di Monteverdi. Per gli strumenti grande fu l’attrazione che esercitarono follie, passacaglie, ciaccone, antiche danze su ostinati musicali (cioè giri di accordi su cui improvvisare melodie) che dilagarono anche nei repertori sacri.

La sperimentazione

La sperimentazione conobbe declinazioni sostanzialmente simili in tutta Europa, sebbene già dopo la metà del Seicento le caratterizzazioni nazionali costituirono dialetti significativamente diversi. Il concerto esplora ciò confrontando le soluzioni napoletane con quelle dell’Impero asburgico spagnolo, dalla capitale Madrid agli altri viceregni (Sudamerica e ducato di Milano).