Valle Caudina: intervento immediato dell’Asi per il crollo del muro lungo la scorrimento veloce
Tecnici e operai sono già a lavoro e l'arteria non verrà chiusa
Valle Caudina: intervento immediato dell’Asi per il crollo del muro lungo la scorrimento veloce. Le condizioni meteo hanno impedito un intervento che il presidente del consorzio Asi di Avellino, l’architetto Pasquale Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina, aveva già preventivato.
Non a caso era stato anche spostata la circolazione semaforica proprio per consentire i lavori sul muro di contenimento. Purtroppo, però, la violenta pioggia di queste ore ha provocato un nuovo smottamento con il crollo del muro.
Sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine con tecnici ed operai dell’Asi che dovranno provvedere a rimuovere i detriti sulla carreggiata. La strada, infatti, non verrà chiusa e cominceranno anche i lavori che erano stati già deliberati. Naturalmente, però, dovranno essere compresi anche quelli relativi al nuovo crollo.

Ma non finisce qui. L’architetto Pisano, infatti, ci ha dichiarato che l’ufficio tecnico dell’Asi sta realizzando un progetto per mettere in sicurezza tutti i 15 chilometri dei primi due lotti della strada a scorrimento veloce.
Il consorzio per lo sviluppo delle aree industriali della provincia di Avellino intende rispondere ad un bando del commissario della Zes, zono economica speciale, che intende rafforzare le infrastrutture viarie che si immettono nelle zone industriali e viceversa. I 15 chilometri della scorrimento veloce, quelli che vanno da Paolisi ed arrivano a San Martino Valle Caudina e che da San Martino arrivano sino a Roccabascerana entrano in questa particolare situazione.

Nonostante le loro condizione, i primi due lotti della scorrimento veloce sono fondamentali per arrivare ad Avellino ed anche per bipassare la strada statale Appia che, ogni giorno, sopporta una mole di traffico veramente straordinaria.
Senza dimenticare che le infrastrutture viarie restano il primo punto per parlare, seriamente, di sviluppo della Valle Caudina. Senza le strade e con una linea ferroviaria ferma da quasi sette anni , la Valle Caudina non fa altro che piegarsi su stessa e soffocare.