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Valle Caudina: la chiesa di Cervinara “tra color che son sospesi”

5 Settembre 2019

Valle Caudina: la chiesa di Cervinara  “tra color che son sospesi”

Cervinara. Accorpamenti di parrocchie, trasferimenti di sacerdoti, prepensionamenti di parroci, domenica 15 settembre inizia l’anno pastorale nell’arcidiocesi di Benevento, è la chiesa di Cervinara resta, per dirla con le parole del Sommo Poeta, “tra coloro che son sospesi”.

Una situazione davvero paradossale che l’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, sembra non voler definire una volta per tutte. Una vicenda, condita da voci di corridoio, email di parroci, raccolte di firme, con il risultato che sotto il cielo della chiesa di Cervinara regna la più completa confusione.

La situazione attuale vede la presenza di due parroci titolari, il più anziano monsignor Vito Cioffi si occupa di San Potito e San Marciano. Proprio lui dovrebbe essere, secondo quanto egli stesso ha fatto sapere, messo in prepensionamento. Per evitarlo è stata effettuata anche una raccolta di firme, che all’arcivescovo non sono ancora arrivate.

Don Alfonso Lapati, invece, regge l’Abbazia di San Gennaro, a Ferrari, la chiesa di più antico lignaggio.

Ci sono ancora due sacerdoti nel territorio cittadino, ma sono amministratori parrocchiali da più di cinque anni. Stiamo parlando di don Giovanni Panichella, al quale sono affidate Santa Maria della Valle e San Nicola da Bari, e don Lorenzo Varrecchia, che guida Sant’Adiutore Vescovo. Essere amministratori parrocchiali vuol dire che si può essere trasferiti dalla sera alla mattina. Dovrebbe essere un incarico temporaneo, ma dopo un lustro si può ancora parlare di temporaneità?

La rivoluzione sarebbe dovuta avvenire nel corso di questa estate, ma, a dieci giorni, dall’inizio dell’anno pastorale, nulla è ancora avvenuto.

Tra una settimana, giovedì 12 settembre, Monsignor Accrocca è atteso a Cervinara per la riapertura al culto e per la dedicazione a Dio della chiesa di Nostra Signora di Montevergine. Ci auguriamo che per quella data Sua eccellenza voglia portare a conoscenza dei fedeli di Cervinara i suoi progetti ed i suoi disegni per la chiesa locale. Restare in questa sorta di limbo non fa bene a nessuno.