Valle Caudina: la chiusura del centro salute mentale di Airola è una farsa che può trasformarsi in tragedia
E' il solito canovaccio che da anni viene messo in scena in Valle Caudina
Valle Caudina: la chiusura del centro salute mentale di Airola è una farsa che può trasformarsi in tragedia. La vicenda della chiusura del centro salute mentale di Airola è l’ennesima farsa in salsa caudina. Il canovaccio è sempre lo stesso: viene chiuso un importante servizio per la cittadinanza. I guitti conoscono le loro parti a memoria e, da grandi attori consumati, fingono costernazione e assicurano interessamento.
A questo punto, arriva parte centrale della messa in scena, interpellano chi ha deciso di chiudere il servizio e assicurano che nel giro di pochi mesi verrà tutto risolto. Intanto, però, il servizio proprio come il centro di salute mentale resta chiuso.
La solita farsa che, però, da tempo ha smesso di far ridere. In questo particolare caso, infatti, la farsa potrebbe tramutarsi in tragedia. Ma una tragedia vera che comprende uomini e donne che da quattro giorni non hanno più alcun tipo di cura.
Ci chiediamo se consiglieri comunali, sindaci, consiglieri regionali e parlamentari della repubblica abbiano mai avuto a che fare con persone che soffrono di disturbi mentali.
Vorremo proprio sapere se hanno la minima idea di cosa voglia dire lasciare queste persone, che possono essere giovanissime o anziane, senza cura. E, per favore, lasciate perdere la barzelletta della gita a Puglianello. Ma davvero pensate che, ad esempio, una persona che soffre di depressione possa salire su un bus e fare quasi un’ora di viaggio per avere quelle cure a cui ha diritto?
Purtroppo tutto questo ricadrà solo e soltanto sulle famiglie che già vivono il senso di abbandono e di emarginazione a cui vengono abbandonate dalla cosiddetta società civile. I disturbi della salute mentale, per chi non lo sapesse, nei nostri illuminati territori vengono vissuti ancora come qualcosa di cui vergognarsi. Mentre si dovrebbe vergognare solo chi condanna alla gogna pubblica queste persone ed i loro cari. Come si dovrebbero vergognare tutti quelli che permettono la chiusura di un servizio tanto importante senza poter contare su un valido sostituto,
I soliti guitti non lo sanno, non conoscono la sofferenza, non si interessano neanche di quante persone, ora, proprio in questo preciso momento sono in sofferenza. Hanno vergano mezzo comunicato stampa, scritto con i piedi, e sono a posto con la coscienza. Loro…. a posto con la coscienza.