Valle Caudina: lettera aperta al ministro Schillaci sul funzionamento del pronto socccorso di Sant’Agata

condizioni sempre più preoccupanti per tutti i pazienti

Redazione
Valle Caudina: lettera aperta al ministro Schillaci sul funzionamento del  pronto socccorso di Sant’Agata
Valle Caudina: lettera aperta al ministro Schillaci sul funzionamento del pronto socccorso di Sant’Agata. Egregio Ministro Orazio Schillaci,

Le scrivo in qualità di cittadino profondamente preoccupato per la grave situazione sanitaria che interessa il territorio di Sant’Agata de’ Goti e della Valle Caudina.

Il Pronto Soccorso locale opera con limitazioni orarie, arrivando di fatto a non garantire un servizio continuativo oltre le ore 18, rappresenta un fatto inaccettabile per una comunità che ha diritto a cure tempestive e adeguate in qualsiasi momento della giornata.

Non possiamo più permetterci di attendere risposte dalla politica, sia a livello nazionale che locale. Troppo spesso assistiamo a iniziative di facciata, passerelle istituzionali e dichiarazioni di intenti che non si traducono in azioni concrete.

Nel frattempo, i cittadini restano esposti a rischi gravi, soprattutto in territori come le aree interne, già fortemente penalizzate da carenze infrastrutturali e spopolamento.

È necessario, con urgenza, attivare tavoli istituzionali permanenti che affrontino in modo strutturale il problema del reclutamento del personale sanitario e della salvaguardia dei presìdi ospedalieri locali. Senza medici, infermieri e risorse adeguate, ogni promessa di rilancio della sanità territoriale resta priva di significato.

Le chiedo, pertanto, di intervenire con decisione affinché vengano adottate misure immediate e concrete per garantire la piena operatività del Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti e per definire una strategia chiara e sostenibile per il futuro della sanità nelle aree interne.

Confidando nella Sua attenzione e nel Suo senso di responsabilità istituzionale, resto in attesa di un riscontro.

Distinti saluti
Raimondo Borriello