Politica

Valle Caudina: l’Unione dei comuni ed Il resto di niente

di  Redazione  -  10 Settembre 2019

Valle Caudina. Siamo curiosi di conoscere i piani del dottore Antonio Russo per l’Unione dei Comune della Città Caudina dei Servizi.

E’ trascorso un mese da quando abbiamo dedicato un  articolo ad un’idea sempre più tradita e ad  un progetto che, oramai,  vive solo sulla carta.

Responsabilità

Per carità, la responsabilità non è solo del primo cittadino di Rotondi che ricopre pro tempore la carica di presidente dell’Unione. Ma è anche vero che si è insediato lo scorso 28 febbraio. Ciò vuol dire che sono trascorsi i primi sei mesi del suo mandato, ossia, la metà esatta del tempo che ha disposizione. Ed in questi sei mesi, il presidente, la giunta e l’assemblea dell’Unione hanno prodotto, per dirla con il titolo del capolavoro di Enzo Striano,  Il resto di niente.

Non c’è un progetto in campo, non c’è una idea da perseguire, solo prepotenze da subire. Prepotenze che continuano ad arrivare da Napoli, Avellino e Benevento.

Vertenza

Lo stesso Russo aveva sottolineato, il giorno del suo insediamento, che avrebbe aperto una vertenza con la regione Campania per la linea ferroviaria Benevento-Napoli. Ad oggi, dieci settembre, non si hanno notizie di interventi o richieste a Palazzo Santa Lucia. Come non si hanno notizie di altri provvedimenti.

Siamo certi che il sindaco di Rotondi ha mille impegni, sia professionali che politici e amministrativi. Lo scorso mese di agosto, il piccolo centro che amministra è stato teatro di tanti eventi, che hanno avuto il merito di portare tanta gente a Rotondi. Ma agosto è finito, le luci degli spettacoli si sono spente, l’eco degli applausi non si ode più, in compenso i problemi sono rimasti i tutti.  Credere che le nostre comunità possano vivere solo poche settimane l’anno è forse il torto più grande che si possa fare a noi stessi.

In questo articolo ci rivolgiamo a Russo, per la carica che ricopre, ma sono chiamati in causa tutti gli amministratori, innanzitutto i sindaci della Valle Caudina, nessuno escluso.

Caudinità

Se il primo cittadino di Rotondi è, diciamo, “impegnato” su altri fronti, sindaci, assessori e consiglieri comunali dei comuni non si distinguono certo per “caudinità”. Anche loro hanno prodotto solo Il resto di niente.

Sarebbe bello, ad esempio, che ci fosse una campagna, in ogni paese, per votare Montesarchio come Borgo tra i Borghi. Ma anche su questo capitolo manca un’iniziativa dal vertice.

La Valle non solo è isolata, fuori da ogni circuito o progetto di sviluppo,  ma è soprattutto sola.

Crescere insieme

Domani inizia un altro anno scolastico. I ragazzi di tutti e dieci comuni dell’Unione, grazie a Dio, quelli che frequentano le scuole superiori, si mescoleranno tra di loro, nel modo più naturale possibile. Studieranno insieme, giocheranno, nelle stesse squadre, si sfideranno, litigheranno, si innamoreranno, cresceranno.

Magari, il dottore Russo ed i suoi colleghi sindaci potrebbero fare un giro nelle scuole di Cervinara, Montesarchio ed Airola, i tre comuni che ospitano le scuole superiore, per capire come si fa. Come si fa a crescere insieme.

Peppino Vaccariello