Valle Caudina: Mariella Mainolfi sulla centralità dell’infermiere
La giovane Direttore Generale del Ministero della Sanità, originaria di Rotondi, ha messo l'accento sulla figura dell'infermiere che è centrale per il territorio, cronicità ed equità cure
Valle Caudina: Mariella Mainolfi sulla centralità dell’infermiere. Il giovane Direttore Generale del Ministero della Sanità, originaria di Rotondi, ha messo l’accento sulla figura dell’infermiere che è centrale per il territorio, cronicità ed equità cure.
Mariella Mainolfi, direttore generale delle Professioni sanitarie e delle politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) del Ministero della Salute ha sottolineato durante il Forum Risk Management di Arezzo l’importanza strutturale degli infermieri nel sistema sanitario italiano.
Ha evidenziato come il ruolo infermieristico sia fondamentale per rispondere a tre esigenze cruciali: rafforzare la sanità territoriale, gestire la cronicità e l’invecchiamento della popolazione, e ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure.
In particolare, l’infermiere di famiglia e comunità rappresenta una figura chiave nella riforma del Pnrr, capace di assicurare assistenza integrata e prossimità nelle aree periferiche e interne, promuovendo la coesione sociale e la sostenibilità del Ssn.
Incremento salariale per gli infermieri
Mainolfi ha inoltre illustrato le misure economiche adottate per migliorare l’attrattività e le condizioni di lavoro degli infermieri, tra cui l’incremento salariale previsto dalla legge di bilancio 2026 e le assunzioni straordinarie a tempo indeterminato in deroga ai vincoli di spesa.
Sono state attivate agevolazioni fiscali specifiche, come la tassazione ridotta sulle prestazioni aggiuntive e il trattamento accessorio, nonché interventi mirati per valorizzare il personale nei pronto soccorso.
Sul fronte formativo, è stato ribadito il ruolo esclusivo della sanità e degli infermieri nella formazione dell’assistente infermiere, introdotto nel contratto collettivo 2022-2023, con una nota imminente indirizzata alle Regioni per garantire coerenza e qualità dei percorsi.
Prosegue inoltre la revisione del profilo professionale dell’Operatore Socio Sanitario (Oss) e lo sviluppo delle specializzazioni infermieristiche, fondamentali per percorsi di carriera orizzontale e competenze avanzate.
Liberare gli infermieri dalle attività standardizzate è considerato essenziale per migliorare la qualità dell’assistenza e sostenere l’evoluzione della professione.
Pasquale Marro