Valle Caudina, medicinali negati, marcia indietro di Florio?

Valle Caudina, medicinali negati, marcia indietro di Florio?

17 Settembre 2014

di Redazione

Le farmacie distrettuali sarebbero sul punto di riaprire. Quella che potrebbe essere una clamorosa marcia indietro da parte del direttore generale dell’azienda sanitaria di Avellino, Sergio Florio, è stata annunciata da Paolo Foti, presidente de comitato ristretto dei sindaci dell’Asl. Dopo aver causato disagi indicibili alle persone bisognose dei farmaci salvavita, dopo il fallimento della convenzione con Federfarma, il “grande manager”, sarebbe sul punto di tornare sui suoi passi come tutti gli avevano richiesto a partire dallo scorso 30 giugno. E’ quella la data in cui ha deciso di chiudere le farmacie distrettuali, tra cui quella del poliambulatorio di Cervinara, e trasferire il servizio ad Avellino. Il nostro giornale ha mosso una dura campagna di contestazione contro il provvedimento che non trova giustificazione né sul piano della spesa, né su quello funzionale. Un provvedimento che costringeva, ad esempio, persone malate di tumore ad arrivare sino ad Avellino. Se ci fosse stato un briciolo di razionalità, ma anche di condivisione delle pene di chi soffre, tutto questo non sarebbe successo. Non ci sarebbero stati disagi che aumentano solo le preoccupazioni di chi lotta contro terribili malattie. Ora, Florio starebbe per tornare indietro e, purtroppo, non pagherà per tutti i danni che ha causato.

Red

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