Valle Caudina: neve in montagna, San Giuseppe si è fatto la barba
Un modo di dire quanto mai artuale
Valle Caudina: neve in montagna, San Giuseppe si è fatto la barba. San Giuseppe si è fatto la barba anche questa volta. E’ un modo di dire, che oggi usano ancora in pochi, per segnalare quelle nevicate che arrivano dalla metà di marzo in poi.
La neve viene associata con il bianco sapone che si usa proprio per farsi la barba. Era un monito, una avvertenza che si usava per segnalare che l’inverno può avere una coda durissima anche in quelli che sono i primi giorni di primavera.
Ed, infatti, nel pomeriggio, mentre la Valle Caudina era interessata da una pioggia intensa e da un brusco calo delle temperature, le montagne del Partenio e del massiccio del Taburno registrano l’ennesima nevicata.
Insomma, dopo qualche settimana di temperature tiepide, sembra di essere ripiombati in pieno inverno. Nulla di strano e lo testimonia anche questo detto popolare, uno dei tanti legati alle condizioni atmosferiche e che arriva dalla saggezza contadina.
Del resto, le primavere in Valle Caudina, storicamente, non sono di certo placide e tiepide. Le cronache riportano nevicate anche nel mese di aprile, piogge torrenziali nel mese di maggio e, addirittura, gelate nel mese di giugno,
Agenti atmosferici che rendevano dura la vita dei contadini sempre impegnati a difendere i raccolti. Un raccolto rovinato poteva voler dire precipitare verso la povertà assoluta, una condanna senza appello ad un inverno di fame nera.
Ecco perché con il tempo bisognava essere veramente attenti. Non si poteva rischiare una previsione azzardata perché non ci sarebbe stato tempo e modo per riparare. Da qui nascono detti e proverbi che sono efficaci anche oggi quando riusciamo a sapere tutto dell’evolversi delle condizioni meteo.
San Giuseppe si deve fare o si è fatto la barba è uno di quelli. E davvero sembra essere stato scritto proprio ieri.