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Attualità

Valle Caudina: ora basta! Il trasporto pubblico è un nostro diritto

di  Redazione  -  2 Ottobre 2019

Riceviamo dal partito della Sinistra Italiana, sezione Enrico Berlinguer di San Martino Valle Caudina e pubblichiamo

“La visita del governatore della Regione Campania De Luca ci solleva una serie di dubbi per il si- gnificato che essa assume, a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale. Questa valle di cer- to non è stata al centro delle attenzioni della politica regionale negli ultimi anni. La crisi endemi- ca della questione trasporti tra la Valle Caudina e il resto del territorio regionale ne sono una pro- va evidente. Prima fra tutte lo stato precario della ferrovia Benevento – Cancello – Napoli, princi- pale arteria di collegamento tra i grandi centri urbani campani. Sono quotidiani i disagi e i ritardi che i pendolari, composti per la maggior parte da studenti e lavoratori, devono subire, a cui si ag- giunge un incremento non giustificato dei tempi di percorrenza che sono aumentati, di circa 30/35 minuti a tratta. Nonostante l’acquisto dei nuovi treni fu accompagnato da slogan propa- gandistici che lasciavano presagire l’arrivo della modernità nella nostra valle, la situazione attuale è davvero vergognosa. I treni oltre a essere sporchi, sono scomodi e rumorosi.

Durante il tragitto la maggior parte dei viaggiatori restano all’impiedi, poichè hanno le caratteristiche di treni metropolitani.

Tutta qui è la questione! La nostra ferrovia è stata inglobata all’interno di un sistema ferroviario metropolitano regionale,  il che non sarebbe di per sè un male. Dovremmo avere un treno almeno ogni 15 minuti, come previsto per le reti metropolitane. Tale progetto, allo stato attuale, è un vero e proprio miraggio. Infatti, oltre al taglio lineare delle corse, a cui si aggiunge la sospensione da diversi anni di quelle domenicali, il servizio a noi offerto dalla regione non può essere affatto classificato come metropolitano. Né sembrano sufficienti gli investimenti previsti da De Luca, che assumo il significato di un me- ro spot propagandistico. La tecnologia della linea è ferma agli anni ’70 e il raddoppio del binario, per evitare lunghi tempi di attesa per le coincidenze nelle stazioni tra Arpaia e Santa Maria a Vi- co, resta un miraggio. L’ agenzia per la sicurezza ferroviaria del Ministero dei Trasporti giudica la nostra ferrovia non sicura e per questo i limiti di velocità imposti per legge sono una vera mannaia sui tempi di percorrenza. Da De Luca ci saremmo aspettati altro, non slogan, ma fatti! Per noi si tratta di un’altra occasio- ne persa per rilanciare il turismo delle aree interne attraverso la strada ferrata, che avrebbe con- sentito un flusso turistico, di certo adeguato, dal napoletano e dal casertano verso le nostre terre. Ci appelliamo, quindi, ai cittadini e agli amministratori lungimiranti e di porre all’attenzione dei nostri rappresentati regionali la ferrovia Benevento-Cancello-Napoli come la questione più ur- gente della nostra comunità. Diversamente, la voce dei cittadini della Valle si farà sentire.”