Valle Caudina: padre Graziano Mainolfi da Rotondi festeggia 60 anni di sacerdozio
È oggi l’unico superstite della famiglia e anche dei frati cappuccini caudini in rapporti con Padre Pio
Valle Caudina: padre Graziano Mainolfi di Rotondi festeggia 60 anni di sacerdozio ( di Massimo Zullo)
A San Giovanni Rotondo p. Graziano Mainolfi, domani sabato 29 novembre, festeggia sessant’anni di sacerdozio con una Messa solenne nel Santuario di Santa Maria delle Grazie,dove si trova ora esposto il corpo di San Pio, alle ore 11:30 che sarà trasmessa in diretta su Telepadrepio
Padre Graziano, al secolo Giuseppe Maria, è nato a Rotondi il 25 marzo 1939 da Carmine Mainolfi e Domenica Marotta, quartogenito dopo le sorelle Carmela, Francesca e Concetta e prima del fratello Pasquale.
È oggi l’unico superstite della famiglia e anche dei frati cappuccini caudini in rapporti con Padre Pio. Dopo aver frequentato la scuola di Avviamento professionale a Montesarchio, proseguì gli studi nei conventi di Gesualdo e Sant’Elia a Pianisi.

Vestito dell’abito religioso il 15 settembre 1957, fece il noviziato a Morcone con professione temporanea il 21 settembre 1958 e perpetua il 24 settembre 1961. Dopo gli studi teologici a Santa Fara di Bari e a Campobasso, fu ordinato sacerdote il 28 novembre 1965. Era già allora un giovane innamorato delle Missioni, che aveva inoltrato domanda di partire per l’Africa. Seguì, perciò, dal 1965 al 1968 corsi di lingua francese all’Università per stranieri di Tour Buatier e corsi di infermiere a San Giovanni Rotondo, dove trascorse il periodo da maggio 1967 a settembre 1968.

Il rapporto con Padre Pio
Con Padre Pio ebbe un rapporto filiale: «Per Padre Pio io sarò sempre ‘o Uaglione di un tempo e Lui sarà sempre per me il mio caro e amato Padre Spirituale: Padre Pio da Pietrelcina». Mentre si preparava alla partenza, in un incontro sulla veranda Padre Pio gli confidò come anch’egli avesse desiderato partire per le missioni, ma la sua richiesta non era stata accettata, aggiungendo: «La missione che il Signore mi ha affidato è su questa montagna brulla, tra questa gente, dove resterò per sempre».


Missionario In Africa
Graziano ricevette il crocifisso per partire missionario pochi giorni prima della morte di Padre Pio; proprio in quei giorni fu presente all’ultima Messa e alla morte del Santo. Poi partì per il Ciad dove raggiunse p. Narciso, battendo in lungo e in largo la brousse di Baibokoum per tre lustri.
Figura paterna e consigliere autorevole, fu amico di tutti, senza distinzioni di lingua, cultura e religione, dai Nbum ai Ngambai, dai Musulmani ai Protestanti, guadagnandosi la gratitudine di tutti per il suo infaticabile zelo. Nel continente nero s’ammalò e, così, dovette tornare in Italia.

Padre Guardiano e Cappellano all’Ospedale di San Severo
Trascorse un anno a Roma per studiare Missiologia all’Urbaniano, poi un anno a Foggia e uno a San Giovanni Rotondo. I superiori gli consigliarono di non ripartire per l’Africa. Da San Giovanni Rotondo fu trasferito al convento di San Severo, dove è stato padre guardiano e, per più di trent’anni, cappellano dell’Ospedale Civile Teresa Masselli-Mascia, facendosi apprezzare da tutti per il suo impegno a favore degli infermi e dell’intera comunità.

Nel 2015 festeggiò solennemente i cinquanta anni della sua ordinazione presbiterale con una messa presieduta dal Ministro Provinciale fr. Francesco Colacelli alla presenza di numerosi concelebranti giunti dai vari conventi e dall’intera comunità locale.
La letizia francescana
In questi lunghi anni di vita religiosa P. Graziano si è sempre speso con gioia per il prossimo, trasmettendo a tutti la letizia francescana che incarna perfettamente. Per questa fausta ricorrenza il Direttore del Caudino e la redazione formulano sentiti auguri d’ogni bene a p. Graziano, attualmente di famiglia a San Giovanni Rotondo, dove dal 2017 è confessore presso l’infermeria provinciale.( di Massimo Zullo )

Le foto che pubblichiamo, relative all’ordinazione sacerdotale e ad altri momenti importanti della vita del frate rotondese, sono state molto gentilmente fornite da Carmine Mainolfi, nipote di p. Graziano.