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Valle Caudina: rapine a tabaccai, rinviato il processo a carico di Pietro Cioffi e Lorenzo Ceglia

di redazione
6 anni fa
21 Maggio 2015

L’ennesimo cavillo trovato dagli avvocati Dario Vannetiello e Francesco Perone ha determinato un ulteriore rinvio del processo a carico di Cioffi Pietro, Ceglia Lorenzo e Mazzia Domenico, accusati di aver posto in essere una serie di rapine a mano armata presso altrettanti esercizi commerciali della valle caudina a cavallo degli anni 2007 e 2008, nei comuni di Paolisi, Bucciano, Moiano, Montesarchio e Roccabascerana.
Il processo avrebbe dovuto iniziare già un anno e mezzo fa, all’udienza del 27.11.13, ma anche in quella occasione un’eccezione sollevata dai difensori degli imputati e accolta dal Collegio giudicante aveva determinato la regressione del processo all’udienza preliminare poiché, come sostenuto dalla difesa, i capi di accusa non erano stati formulati in maniera chiara e precisa.
Stamane nuove eccezioni procedurali sollevate dai difensori hanno determinato un nuovo rinvio al 15.10.15.
In particolare, i difensori hanno eccepito con successo che al Ceglia non era stata notificata una pagina del decreto che ha disposto il giudizio e tanto avrebbe minorato il diritto di difesa. Non solo.
È stata anche eccepita la nullità del decreto che ha disposto il giudizio in quanto il Pubblico Ministero, nel corso dell’udienza preliminare ha proceduto a modificare le accuse in assenza degli imputati e senza che di tale modifica gli imputati siano stati informati.
Per decidere su tale eccezione il Tribunale ha preso tempo sino alla prossima udienza fissata in ottobre anche alla luce dei conseguenti effetti scaturenti in caso di accoglimento, cioè una nuova regressione del processo, addirittura alla fase delle indagini preliminari.
Gli imputati, originari di Rotondi e Cervinara, secondo la Pubblica Accusa avrebbero posto in essere una serie di rapine a mano armata.
Va riferito che costoro sono stati già giudicati per un’altra rapina, compiuta ai danni di un tabaccaio di Roccabascerana, al termine della quale Cioffi e Ceglia furono arrestati in flagranza di reato, dopo un rocambolesco inseguimento dai Carabinieri di Montesarchio.
Per la rapina sopracitata furono inflitte pene miti a Cioffi Pietro e Ceglia Lorenzo: dopo essere stati condannati rispettivamente alla pena di anni 6 e anni 5 di reclusione, in accoglimento del ricorso proposto dagli avvocati Vannetiello e Perone, si sono visti ridurre cospicuamente la pena rispettivamente ad anni 4 per Cioffi e ad anni 3 e mesi 8 per Ceglia, in seguito all’annullamento da parte della Corte di Cassazione delle precedenti condanne, con conseguente riduzione delle pene precedentemente inflitte.

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