Valle Caudina: salva la vita ad un bimbo di 10 anni con il massaggio cardiaco

Il cuore non batteva più e Assunta Varrecchia di San Martino è intervenuta in tempo e con professionalità

Redazione
Valle Caudina: salva la vita ad un bimbo di 10 anni con il massaggio cardiaco

Valle Caudina: salva la vita ad un bimbo di 10 anni con il massaggio cardiaco. E’ ancora provata mentre ci racconta la sua storia al telefono. La voce è rotta dall’emozione. Le sue sono parole di gioia, ma precipita nella disperazione quando rivive i minuti in cui il cuore del figlio di appena dieci anni ha smesso di battere.

Istanti che una madre non dovrebbe mai vivere. Ma mentre tutto sembrava perduto, mentre sembrava che non ci fosse alcuna via di uscita, è spuntato un angelo che ha fatto ripartire quel cuore dispettoso.

E’ una bella storia ed è una storia tutta caudina anche se si è svolta nel parcheggio dell’ospedale Santobono di Napoli. Ieri mattina, la signora Raffaella Ianniello di Montesarchio  aveva accompagnato il figlio di dieci anni Antonio al nosocomio napoletano per un controllo agli occhi.

Ma, una volta parcheggiata l’auto, mentre si avviano per raggiungere il reparto oculistico, il ragazzo accusa un malore e si accascia per terra. La signora Raffaella non capisce quello che sta succedendo e, disperata, grida aiuto con tutta la voce che ha in corpo.

Qualche minuto prima, un’altra donna caudina, Assunta Varrecchia di San Martino aveva sistemato l’auto nello stesso parcheggio. Probabilmente anche lei doveva portare il figlio ad effettuare qualche visita. Vede la scena e, senza pensarci neanche una volta, interviene.

Assunta è una soccorritrice in forza all’Humanitas di Montesarchio. E’ una abituata ad intervenire in caso di emergenza, conosce le regole del primo soccorso. Ed, infatti, si rende subito conto che il cuore di Antonio non batte più.

Capisce che non c’è tempo da perdere, chiede che venga chiamato il 118 e gli pratica il massaggio cardiaco. Sono minuti interminabili e tutte le persone che si trovano in quel luogo, la mamma, la stessa Assunta e alcuni passanti restano con il fiato sospeso. Qualcuno recita qualche preghiera mentre i minuti si allungano all’infinito.

All’improvviso la soccorritrice capisce il battito è tornato, che la vita non ha abbandonato Antonio. Poi arriva l’ambulanza a trasportare il ragazzo all’ospedale Monaldi dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore ed ora, grazie a Dio, sta bene.

Ma senza l’intervento di Assunta, senza la sua professionalità ed il suo sangue freddo ora dovremmo raccontare un’altra storia, non questa con questo splendido lieto fine. In questi casi, infatti, i minuti sono preziosi e senza quel massaggio cardiaco il cuore di Antonio non avrebbe ripreso a battere.

La mamma, la signora Raffaella ringrazia questo angelo, sconosciuto sino ad ieri. Ringrazia pubblicamente, sulle colonne del  nostro giornale Assunta Varrecchia e lo facciamo anche noi perché, come si legge nel Talmud, chi salva una sola  vita umana, salva tutta l’umanità. Brava Assunta e forza Antonio, torna presto a Montesarchio.