Valle Caudina: San Martino e Rotondi cancellati dai comuni montani

Una bella trovata del ministro Calderoli

Redazione
Valle Caudina:  San Martino e Rotondi cancellati dai comuni montani

Valle Caudina: San Martino e Rotondi cancellati dai comuni montani. San Martino e Rotondi vengono cancellati dai comuni montani. Calderoli è sempre in agguato e non lesina sorprese di alcun genere. Il dentista leghista, famoso per aver partorito il porcellum, da lui stesso definita una legge porcata perché, in breve, ha scippato agli elettori il diritto di scegliere deputati e senatori oggi è ministro degli affari regionali.

Nella sua testolina di grande politico ha deciso di ridurre del trenta per cento la platea dei comuni montani di tutta Italia. Cosa vuol dire vivere in un comuni montano? Vuol dire battersi con le unghie e con i denti contro lo spopolamento e farlo ogni giorno.

C’è da dire che l’ottimo ministro ha già dato una bella sforbiciata alla platea dei comuni montani. La riforma, se così si vuole chiamare, è entrata far parte di un decreto del presidente del consiglio che ha iniziato il suo iter nella commissione unificata.

Cancellare Rotondi e San Martino Valle Caudina dai comuni montani è una porcata bella e buona, per usare un linguaggio consono al ministro leghista e ci farebbe piacere se su quest’argomento si esprimessero i leghisti caudini che si fanno fotografare quando si recano a Roma come questuanti. Non dimentichiamo che la maggioranza di governo ha anche un senatore del territorio. Anche la sua opinione sarebbe interessante conoscere.

Il dentista leghista e ministro gioca sempre con la pelle dei più deboli. Ed è molto facile farlo quando lo si fa con due paesi della Valle Caudina.

Cancellare San Martino e Rotondi  dai comuni montani vuol dire non conoscere la storia e soprattutto il territorio.

Questi due paesi sono destinatari di sussidi, agevolazioni fiscali, deroghe normative e politiche contro lo spopolamento.

Con un tratto di penna, grazie all’apprendista stregone leghista, non ci stanchiamo di scriverlo, si rischia di perdere tutte questo. Intendiamoci sono pochissime risorse, ma sono già qualcosa rispetto al niente.

I sindaci dei due comuni, Pasquale Pisano e Sergio Finelli ci hanno già informato che si ribelleranno in ogni modo a questo sopruso.  Ed Il Caudino sarà a loro fianco. Questa porcata non dovrà passare.

P.V.