Valle Caudina: scaffali vuoti nei supermercati e il rischio dell’impennata dei prezzi

Con il passare delle ore la situazione diventa sempre più critica

Redazione
Valle Caudina: scaffali vuoti nei supermercati e il rischio dell’impennata dei prezzi

Valle Caudina: scaffali vuoti nei supermercati e il rischio dell’impennata dei prezzi. Corsie vuote nei supermercati, immagini che non si vedevano dai tempi del lockdown Covid, mercatini rionali affollatissimi, nella speranza di trovare  alimentari freschi che non arrivano più sugli scaffali: verdura, frutta soprattutto.

Anche gli scaffali dei supermercati caudini iniziano a svuotarsi. Le foto che pubblichiamo sono più che eloquenti per raccontare quello che sta producendo i vari blocchi che si registrano in tutta la regione Campania ed in tutto il meridione.

Ricordiamo che questa mattina un blocco del traffico che si registra anche lungo la strada statale Appia, in particolare in località Ceppaloni.

Il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante dalla strada passa al carrello della spesa in Valle Caudina. Gli effetti si vedevano già domenica, oggi è peggio, perché i rifornimenti non sono arrivati e la giornata precedente è trascorsa ad prendere quel che era rimasto.

Dunque distese vuote e preoccupazione crescente per il blocco della filiera che mette in difficoltà i punti vendita della grande distribuzione.

In Campania la mobilitazione era stata annunciata. Angelo Lustro, segretario generale della Filt Cgil Campania, e Pierino Ferraiuolo, segretario generale della Uiltrasporti Campania, ricordano di aver inviato una nota al presidente della Regione Roberto Fico e al vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo.

«Il caro carburanti sta mettendo in difficoltà interi settori dell’economia», dichiarano i due sindacalisti. Secondo Lustro e Ferraiuolo, l’iniziativa dei sindacati puntava a «prevenire l’esplosione delle tensioni, anziché intervenire soltanto quando le proteste sono ormai iniziate».

Il rischio, aggiungono, è che «a pagare il conto siano, ancora una volta, i cittadini, attraverso ulteriori aumenti dei prezzi al consumo e possibili difficoltà nell’approvvigionamento di alcuni beni di prima necessità».

La protesta andrà avanti almeno fino a domani, martedì 20 ottobre, quando è convocato l’incontro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Da quel tavolo dipende la riapertura dei caselli e il ritorno dei camion nei magazzini della grande distribuzione.

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