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Valle Caudina: un clima sereno per le campagne elettorali a Forchia, Moiano, Pannarano, Paolisi e Sant’Agata dei Goti

di  Redazione  -  28 Aprile 2019

Valle Caudina. Auguriamoci che si tratti solo di un episodio isolato. Auguriamoci che ciò che è avvenuto a Pannarano resti circoscritto e che non si verifichino episodi del genere anche negli altri quattro comuni della Valle Caudina, chiamati al voto il prossimo 26 maggio.

Le elezioni restano l’esame di maturità di ogni democrazia e la nostra dovrebbe essere oramai matura, in grado di respingere le derive violente che vogliono risucchiarci in un passato oscurantista. Purtroppo, però, l’odio che si respira su i social può subito propagarsi anche nelle vita reale e, come sempre avviene, sono le persone meno attrezzate culturalmente ad essere travolti. Tocca alle forze dell’ordine vigilare a che i comizi, le manifestazioni e tutto ciò che ruota intorno alle elezioni si svolgano nella massima sicurezza.

Tocca, però, ai candidati, ai loro sostenitori fare in modo di non aizzare , di non provocare e di spiegare che chi li fronteggia sono solo avversari e non nemici. La campagna elettorale dura un mese, poi si torna alla normalità e si resta a vivere nello stesso paese, la maggior parte dei quali, tranne Sant’Agata dei Goti, sono composti da poche migliaia di abitanti.

Bisogna misurare ogni parola, calmare le persone al proprio seguito, non istigare all’odio. La campagna elettorale deve essere una gara, una gara di idee, di programmi, magari anche d’oratoria, mai e poi mai può essere un’incubatrice di violenza. E, magari, Forchia, Moiano, Pannarano, Paolisi e Sant’Agata dei Goti possono dare un esempio, anche a livello nazionale, di civiltà e correttezza.